GROTTAMMARE – Nei giorni passati la mantellata di massi, messi a protezione del Lungomare Nord, vicino al Tesino, è scivolata verso il basso. L’Amministrazione ha stanziato 30mila euro per ripristinare la scogliera, sollevando le critiche di Grottammare Futura.

“Dopo un paio di giorni di vento di Libeccio- commenta Sandro Mariani- la situazione evidenzia tutta la fragilità. La lesione sul costone si è maggiormente accentuata, segno di uno scivolamento verso l’acqua. Una conseguenza naturale quando si appesantisce un agglomerato di sassi che poggia direttamente sulla sabbia”.

Per il rappresentante del gruppo consiliare ora inizierà una sarabanda di accuse alla cattiveria del mare, ma il problema per Mariani rimane il non rispetto per il territorio e l’erosione che di fatto l’uomo compie sul mare e non il contrario.

“Facciamo autocritica per una volta. In questo caso è evidente la leggerezza dell’intervento: una mantellata di massi appoggiata al promontorio di ghiaia al solo scopo di realizzare una sovrastante passeggiata il più possibile aggettante verso l’acqua. Il mare è paziente poi pian piano si riprende quello che l’uomo tenta di appropriarsi”

L’Amministrazione ha già parlato di altre tonnellate di massi, per piastrellare il fondo del mare in modo da impedirne definitivamente la fruizione dello spazio, ma “a causa di un fondale costellato- conclude Mariani- la frequentazione di quel tratto di mare sarà abbandonato dagli appassionati surfisti che lo hanno scelto proprio per le caratteristiche meteo marine che consentono di esercitare il loro sport”.

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