SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Persian Pelican è un progetto di musica folk manipolata geneticamente in cui Andrea Pulcini miscela songwriting americano, indigestioni di cinema iraniano e melodrammi di Douglas Sirk, racconti di piccole depravazioni quotidiane.

Si esibirà il 20 marzo, ore 21.40 nel locale del lungomare sanbenedettese che ha ospitato concerti dal vivo per tutto l’inverno, il Viniles.

Il primo album These cats wear skirts to expiate original sin interamente autoprodotto e registrato in una piccola fabbrica di borse del Piceno, esce nel settembre 2008 e viene descritto come ‘intimista e sorprendente, capace di trasportare l’ascoltatore in un trascinante spleen da cui è difficile liberarsi’.

Nel 2010 si trasferisce per due anni a Barcellona, dove con la collaborazione di altri musicisti catalani ha modo di esibirsi in numerosi locali della città. Qui nascono i brani del secondo disco How to prevent a cold, registrato da Michele Boreggi presso il Mio Studio di Roma, in uscita a dicembre 2012. Al suo interno, dodici paesaggi sonori appena venati di elettricità, che abbracciano la forma canzone e la melodia pur frequentandone i sentieri meno battuti. Dodici ritratti domestici e violenti in cui l’amore è più
freddo della morte.
Per l’attività live si avvale della collaborazione di Marcello Piccinini alla batteria e alterna momenti acustici a paesaggi di natura più sonica. Nel corso del 2012 ha diviso il palco con Paolo Benvegnù, Father Murphy, A Classic Education, King of the Opera e Rover.

Espone Double Exposure; Consolle Maurizio Panichi; Photo Report: Maru Ma; Video/Radio Report: RadioInternt1 a cura di Luigi Prosperi

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 139 volte, 1 oggi)