MARTINSICURO – Martinsicuro soffia su 50 candeline e la storia della città viene ripercorsa in sala consiliare alla presenza dei sindaci che l’hanno amministrata dall’indipendenza da Colonnella (firmata con decreto del Presidente della Repubblica il 18 marzo 1963) ad oggi.

La festa della ricorrenza è cominciata già nella mattinata di lunedì, con i bambini delle scuole che si sono riuniti nel Palazzetto dello Sport per  assistere ad uno spettacolo di musica, animazione e giochi di prestigio. Nel pomeriggio invece in sala consiliare si è tenuta la celebrazione istituzionale.

Un emozionato Paolo Camaioni, affiancato dalla giornalista Stefania Serino, ha aperto la cerimonia ringraziando tutti gli intervenuti. Una sala consiliare gremita di autorità presenti per il solenne appuntamento: i sindaci della Val Vibrata, l’assessore Elicio Romandini per la Provincia di Teramo, il governatore Gianni Chiodi, il consigliere regionale Emiliano Di Matteo, l’assessore Spadoni per il Comune di San Benedetto, il parroco don Patrizio Spina, i rappresentanti delle forze dell’ordine (Carabinieri, Finanza, Polizia Locale, associazione nazionale dei Carabinieri), le associazioni (Croce Verde di Villa Rosa, le Pro Loco, ecc), i consiglieri del Consiglio comunale e molti politici che hanno fatto la storia di Martinsicuro.

“Auguri a Martinsicuro e a tutti i martinsicuresi – ha esordito il sindaco Camaioni. E’ un onore essere stato eletto e presenziare a questa importante ricorrenza. Come primo cittadino voglio ringraziare i miei predecessori per la passione e l’impegno messo nell’amministrazione della città, che in 50 anni è cresciuta fino a diventare il quarto Comune della provincia per popolosità”.

“La Martinsicuro di oggi è il risultato del lavoro di tanti politici che si sono susseguiti nei decenni e si sono distinti per impegno e dedizione” ha affermato il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. “Mi auguro che a Martinsicuro vengano portati avanti e realizzati anche in futuro progetti importanti, e voglio ricordare che nei confronti della città la Regione ha un’attenzione costante”.

Le successive parole sono state quelle di don Patrizio Spina, che oltre a fare gli auguri come parroco di Martinsicuro ha letto un messaggio del vescovo monsignor Gervasio Gestori. Successivamente sono sfilati in sala consiliare i sindaci delle passate amministrazioni, a cui Camaioni ha fatto omaggio della fascia tricolore: Abramo Di Salvatore, Nilde Maloni, Abramo Micozzi, Ignazio Caputi, Gabriele Rapali, Gianni Vallese, Sandro De Santis, Biagio Prosperi, Dino Cicchi. Assenti per motivi personali e di salute Giovanni Manzolini e Andrea Di Felice, mentre una targa speciale è stata dedicata al primo sindaco della città, Alberto Tommolini, che sarà consegnata alla famiglia.

La cerimonia è proseguita con l’excursus storico di Leopoldo Saraceni, che ha ripercorso le tappe di Martinsicuro e Villa Rosa da piccolo borgo di pescatori nell’Ottocento come frazione di Colonnella, fino ai giorni nostri. La serata si è conclusa con un concerto di musica irlandese e un buffet offerto dall’amministrazione comunale nei locali della scola materna di via Aldo Moro.

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