MONTEPRANDONE – Biomasse ValleyIl 15 marzo 2013 presso la sala convegni del Comune di Monteprandone la cittadinanza si è riunita per discutere sulla nascita di una centrale a biomasse nella zona industriale di Centobuchi che secondo molti cittadini ed amministratori potrebbe avere conseguenze nefaste per il territorio e per la salute della popolazione.

La centrale, di dimensioni 0,8 MW circa sarebbe un sito di produzione di energia elettrica che sfrutta il lavoro di generatori alimentati a olio vegetale con emissioni di fumi e rumori in prossimità del centro abitato” si legge nella nota stampa. Hanno partecipato all’incontro il sindaco Stracci, altri esponenti dell’Amministrazione e i promotori del Comitato “Aria Nostra” di Colonnella, che alcuni mesi fa sono riusciti ad opporsi alla realizzazione di un centrale da 6 MW sulla Bonifica del Tronto. Problema principale l’impatto sulla salute a causa delle emissioni di polveri che ricadrebbero sul territorio con conseguente deturpamento dei luoghi a vocazione agricola e turistica; pesanti le conseguenze sui posti di lavoro e sul valore degli immobili.

“In questa vallata sono state autorizzate circa 30 MW di queste centrali, che potrebbero cambiare profondamente la salute e la qualità di vita di questo territorio per il tornaconto di pochi imprenditori. Le autorizzazioni sono state rilasciate con normative nazionali e regionali, senza sentire il parere dei Sindaci e dei cittadini.Per queste ragioni si è deciso di costituire un comitato per far valere i diritti dei residenti” scrivono gli organizzatori

La cittadinanza è invitata mercoledì 20 marzo alle 21 presso la sala convegni comunale a Centobuchi in Piazza dell’Unità per affrontare la questione e formare un Comitato Cittadino.

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