SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non poteva mancare la reazione stizzita del Popolo della Libertà in merito alla partecipazione alla Fiera di Mosca da parte del Comune di San Benedetto. “Crea un certo imbarazzo leggere che in un periodo di crisi come l’attuale, all’unanimità la giunta abbia impegnato 40 mila euro per una trasferta in Russia per la promozione e lo sviluppo turistico”.

Il centrodestra non mette in dubbio la qualità dell’iniziativa, tuttavia invoca il low-cost in tempi non certo facili sul piano economico. “Prima di impegnare una cifra così corposa è necessario ingegnarsi, magari riducendo il numero dei partecipanti alle trasferte – tre sarebbero stati sufficienti – e trovare, guardando ai privati interessati, finanziamenti per queste iniziative”.

“In un periodo delicato – tuona ancora il Pdl – dove la città versa in uno stato di certo poco allettante per i turisti con un lungomare riqualificato per metà, dove le soste a pagamento sono aumentate sia nel numero sia nel costo, dove è stata introdotta la tassa di soggiorno, dove in estate le bombe d’acqua rendono impraticabile la città, dove manca un evento clou e dove l’unico sbandierato, il Mef, dopo il primo anno e il gigantesco flop è stato accantonato, riteniamo eccessivi i soldi impegnati per la fiera. Almeno fino a quando altrettante e maggiori risorse non vengano investite per rendere più appetibile e vivibile la nostra città. Altro che riduzione di stipendi e costi della politica per un fondo carità se poi, non appena due settimane dopo se ne spendono quarantamila per una fiera”.

Immancabile la stoccata verso quegli assessori che, pur contestando la delibera, l’hanno infine votata: “Peccato per il “vorrei ma non posso”. Al primo accenno di siluramento si sono subito accucciati dimostrandosi più attenti alla poltrona che alla loro coerenza ed al bene della città. Ma la novità eccezionale è che per la prima volta il Presidente del Consiglio non si astiene e parte”.

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