SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il caso Ballarin approderà in Consiglio Comunale subito dopo Pasqua. L’assise sarà chiamata ad esaminare addirittura due osservazioni poste da privati, interessati ad intervenire nell’area di Viale Colombo, sdemanializzata ed inclusa a tutti gli effetti nel Piano Regolatore.

In gioco quindi non solo la ditta Santarelli, proprietaria delle due palazzine mai completate ed interessata ad un cambio di destinazione da direzionale-commerciale a residenziale, ma anche una new-entry che, presumibilmente, andrebbe a chiedere per sé un aumento volumetrico. “Le richieste verranno respinte per la forma, tuttavia saranno accolte nei principi”, spiega il sindaco Gaspari, che avrebbe dovuto incontrare nella mattinata di sabato i promotori del Comitato Salviamo il Ballarin. “Il confronto è saltato per dei disguidi, mi sembrava corretto confrontarmi con loro, anche se la mia sensazione è che ci sia una grossa confusione sul tema. Passa l’idea che qualcuno voglia costruire al posto dell’ex stadio, non è così”.

Qualcosa sul fronte delle opere pubbliche si starebbe muovendo. Nei pensieri dell’amministrazione rimane puntualmente il lungomare nord, da riqualificare attraverso la procedura del leasing in costruendo, forma di prestito da riscattare nel tempo. “In settimana avverranno ulteriori verifiche – prosegue il sindaco – molte situazioni sono aperte, stiamo cercando di capire come chiuderle in un arco di tempo ragionevole”.

Tra le priorità spicca inoltre il restyling di Piazza San Giovanni Battista, dove la maggioranza intende costruire parcheggi interrati. Metodo di finanziamento? Project financing, che però va messo in equilibrio finanziario. Nel senso che l’intento dell’amministrazione comunale è quello di mantenere libero da zone blu il perimetro ad oggi occupato dal mercato settimanale.

“Le nozze coi fichi secchi non si possono fare”, ammette Gaspari. “Il project va equilibrato. Noi vorremmo inserire nell’affare il parcheggio di Piazza Caduti del Mare. La zona va tuttavia acquistata ed è per questo motivo che nacque l’idea del distributore di benzina lungo Viale dello Sport, da cui trarre la cifra necessaria. Presto pubblicheremo il bando, gli Uffici vanno avanti dato che il Tar ha rigettato la sospensiva. I soldi non ce li abbiamo e se ci sono non possiamo spenderli. Se potessimo, non faremmo questi discorsi. Le nostre casse godono di ottima salute”.

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