SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sempre attivo il Comitato di quartiere Porto D’Ascoli Centro, che in questa occasione si fa portavoce di uno dei problemi che preoccupa maggiormente tale area cittadina, ossia l’inquinamento ambientale, che raggiunge il suo livello massimo all’altezza del semaforo situato tra Via Torino e Via Turati.

L’allarme per le emissioni di gas è stato confermato da rilevazioni ufficiali che hanno mostrato come un transito giornaliero di circa 24mila veicoli, ai quali si aggiungono gli altri provenienti dai paesi limitrofi, abbia provocato una miscela di polveri sottili molto dannosa per coloro che la respirano a causa del monossido di carbonio. A questo va sommato l’inquinamento causato dalle onde elettromagnetiche presenti in gran quantità sul territorio, quello derivante dal riscaldamento e quello proveniente dalle fabbriche della zona. Tutto ciò ha fatto sì che fosse possibile riscontrare un aumento di patologie respiratorie come le allergie tra coloro che si siano trovati nelle vicinanze della Statale 16.

Per tali motivi il Comitato di quartiere dopo una attenta riflessione volta ad assicurare una migliore qualità della vita ha avanzato alcune proposte quali la costruzione della bretella collinare, peraltro in progetto da tempo e mai realizzata, e l’ipotesi di un tunnel sotterraneo che parta dalla Zona Ragnola sino alla foce del Tronto, superando il centro di Porto D’Ascoli.

Risulta inoltre indispensabile, come ribadito dal presidente Elio Core, la realizzazione di parcheggi al di fuori del centro abitato che siano supportati da un servizio di bus navetta, in modo tale che con la collaborazione dei cittadini a limitare l’utilizzo degli autoveicoli si riesca a contenere il fenomeno.

 

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