SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le temperature sono scese e tornate al pieno inverno, come si conviene a marzo, mese “pazzerello” per definizione. Quindi la “febbre del sabato sera” che si sviluppa in Via Mentana e nei dintorni potrebbe essere provvidenzialmente raffreddata: non è piacevole stare all’aperto con la gelata.

Il sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari, dopo quanto avvenuto sabato scorso (urina, vomito e quant’altro di ripetitivo osservato) ha detto ai giornalisti di “avere il coraggio di scrivere quello che pensate“, ovvero “non dite sempre ‘la gente dice’“. E, ad esempio, che come RivieraOggi avremmo dovuto chiedere che “la polizia arresti tutti: questo significa avere gli attributi. Dovete avere il coraggio di dire che volete il coprifuoco, invece voi prima invocate delle ordinanze, poi una volta che ci sono vi mettere dalla parte dei poveri ragazzi e dite ‘poveretti, ora che faranno la sera’“.

Non sappiamo se il sindaco ci confonda con qualche altra testata giornalistica ma, per evitare ogni dubbio, chiariamo una volta per tutte la nostra posizione: i residenti di Via Mentana e dintorni hanno il diritto alla massima sicurezza e il diritto al dovuto riposo. Secondariamente, nessun cittadino può permettersi di insozzare, orinare, o disturbare la quiete pubblica specialmente a notte fonda. Per questo motivo non ci siamo opposti né ci opporremo ad eventuali misure restrittive dell’ordinanza del sindaco se finalizzate a risolvere questo problema annoso e irrisolto. Non crediamo sia necessario il coprifuoco ma crediamo che sia necessario rispettare la legge o le regole della convivenza civile e, per chi le viola, applicare la sanzione prevista.

Nulla di più, nulla di meno.

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