TERAMO – “Progetto pilota per l’Europa, l’unico in Italia. E’ stato scelto perché è il solo che è riuscito a mettere insieme tanti  Comuni e verrà costantemente monitorato dalla Commissione che attraverso Paride ed altre nove esperienze simili nel resto d’Europa sta cercando di mettere a punto modelli replicabili”: così Adrien Bullier, supervisore del progetto “PARIDE” presso l’EACI, l’agenzia Europea per l’energia intelligente  (Project Officer, programma Intelligent Energy EuropeCommissione Europea, Agenzia Esecutiva per la competitività) 

Bullier è arrivato a Teramo per partecipare al seminario organizzato dalla Provincia che ha vinto il bando Europeo per l’Energia intelligente con un progetto che consentirà – in 36 mesi – di convertire l’illuminazione pubblica, oltre 60 mila impianti luce,  di 34 Comuni con sistemi “verdi e intelligenti”.

Per gestire Paride la Provincia ha costituito tre Associazioni temporanee di scopo “Paride Costa Blu Nord”, “Paride Costa Blu Sud” e “Paride Gran Sasso” : è previsto un investimento di circa 18 milioni di euro che saranno reperiti sul mercato attraverso le ESCO – Società di servizi energetici – che giovedì mattina erano rappresentati da Confindustria, Assoesco e Federesco.

In pratica, le ESCo offrono – a costo zero per l’ente pubblico o l’azienda – la diagnosi, il progetto, gli interventi di efficientamento e la gestione energetica post intervento. Stipulano con l’ente pubblico o l’azienda un particolare contratto che consente loro di retribuirsi con i risultati dell’intervento (risparmio energetico) e con gli incentivi nazionali all’efficienza energetica e alle rinnovabili.

“Entro la fine dell’anno si procederà con le gare per il finanziamento della sostituzione di oltre 60 mila punti luce in tutta la provincia – ha affermato l’assessore all’Ambiente e all’energia Francesco Marconi – un ruolo centrale potrà essere svolto dalla Deutsche Bank, oggi in collegamento video, la  banca d’investimento che gestisce il fondo EEEF per il finanziamento di progetti di energia intelligente. Come agenzia pubblica con Paride ci proponiamo due grandi obiettivi: migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di CO2. Per raggiungerli attiveremo un Piano che ci consentirà di realizzare azioni non meno importanti degli obiettivi finali e cioè: la sostituzione delle lampade e l’introduzione di sistemi e tecnologie più efficienti; la riduzione del numero di ore di funzionamento della pubblica illuminazione; l’approvvigionamento ed il consumo di energia elettrica verde certificata”.

Significativi i risultati ambientali stimati su 34 Comuni: consumo futuro di energia elettrica 19.555 Mwh/anno; risparmio energia elettrica (rispetto a oggi) circa il 44%; energia primaria risparmiata 2.944 tep/anno; emissioni CO2 evitate 7.606 t /anno; costi minimi stimati degli investimenti 17.158.65.

Dell’Ats “Paride Gran Sasso” fanno parte: Basciano, Castel Castagna, Castelli, Cermignano, Colledara, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Montorio, Penna S. Andrea, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Teramo, Torricella, Tossicia e Valle Castellana; dell’ATS “Paride Costa Blu Nord”: Alba Adriatica, Bellante, Mosciano Sant’Angelo, Campli, Civitella, Controguerra, Colonnella, Corropoli, Giulianova e Tortoreto; dell’ATS “Paride Costa Sud”: Atri, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Montefino, Pineto, Roseto e Silvi.

“Grazie a questo filo diretto creato con Bruxelles, al lavoro che stiamo svolgendo con il Patto dei Sindaci, al ruolo che si è ritagliato l’assessorato all’Ambiente e all’energia nel panorama delle politiche sulle rinnovabili, la Provincia di Teramo ha raggiunto un risultato estremamente significativo nella rete degli enti locali impegnati sulla sostenibilità ambientale – ha dichiarato il presidente Catarra ai numerosi ospiti del seminario – la collaborazione con i Comuni, su questo tema, è molto forte e in tre anni sono cambiate molte cose rispetto all’approccio alle politiche energetiche. Con Paride facciamo un salto di qualità per la collaborazione con il mondo delle Esco e per lo sviluppo di un percorso che è fortemente innovativo anche sul piano amministrativo”.

 

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