MONSAMPOLO DEL TRONTO – Bottino da oltre 20 mila euro quello messo a segno questa notte, tra il 13 e 14 marzo, ai danni del Bar Benigni, famoso punto di ritrovo in zona  per essere uno dei più antichi bar della Provincia e per la precisione nel 1931, che fa allungare la lista di furti e rapine che negli ultimi tempi si sono verificate nella Vallata del Tronto a danno di abitazioni ed esercenti.

I ladri sono entrati passando per la casa dei genitori dei proprietari, sita di fianco il bar,  dove hanno portato via circa 300 euro senza prestare a quanto sembra eccessiva attenzione ad altri beni, dato che il loro obiettivo era un altro. E infatti alle prime luci dell’alba l’amara scoperta dei proprietari che si sono ritrovati la loro attività svuotata di tutti gli  incassi, delle monete custodite nelle apposite macchine per cambiare banconote, dei gratta e vinci, di tabacchi e sigari oltre che sottrazioni di beni anche nel magazzino.

Non si registrano danni a vetrate o forzature nelle entrate principali dell’attività, sinonimo di una meticolosa conoscenza del locale da parte dei rapinatori e della planimetria della casa da cui sono entrati. “Per ora la stima ufficiale dei danni ammonta attorno ai 20 mila euro ” ha dichiarato Cesidia Pagnoni, detta “Susetta”, madre del titolare Massimo Benigni. “Probabile che siano dei tizi che conoscevano il bar e sapevano dove  fossero custoditi soldi e tutto quanto il resto. Qualche sospetto ce l’abbiamo ma per ora nessuna prova concreta”. Un testimone pare abbia visto un auto simile ad un’Audi nera ripartire in tutta fretta sulla Salaria nei pressi del bar  scorgendo nitidamente le sagome di due persone. Per il resto si attendono gli sviluppi delle indagini dei Carabinieri di Monsampolo del Tronto che si sono messi subito all’opera fin da questa mattina per individuare i responsabili.

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