SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il Bilancio è il progetto politico dell’amministrazione comunale e il voto di astensione non è un fatto irrilevante perchè evidenzia la non condivisione del più importante atto amministrativo e strumento principe di programmazione di un’amministrazione comunale, ed ha un suo peso politico che non può passare inosservato agli organi di partito”. Lo afferma il segretario provinciale del Partito Democratico, Antimo Di Francesco, condannando di fatto l’atteggiamento assunto in Consiglio Comunale da Loredana Emili e Sergio Pezzuoli.

“Quanto accaduto deve essere oggetto di valutazione politica nelle sedi deputate al confronto politico. Il mio auspicio – aggiunge – è che si possa ridefinire un percorso uniforme e di prospettiva dando centralità alla politica e agli obiettivi programmatici altrimenti ognuno si assumerà le proprie responsabilità politiche perchè quando si è parte integrante di un gruppo politico le regole vanno rispettate e valgono per tutti e non è consentito legittimare posizioni arbitrarie che oltrepassano il perimetro delle medesime perchè le regole costituiscono le fondamenta e sono l’infrastruttura portante di un partito e di qualsiasi associazione collettiva”.

Di Francesco conferma la veridicità del documento ricevuto il 6 marzo scorso da parte del capogruppo in assise, Claudio Benigni, nel quale si portava all’attenzione del coordinatore i fatti accaduto durante il Consiglio del 27 febbraio.

“Al fine di evitare strumentalizzazioni e semplificazioni di sorta sulla vicenda in oggetto, chiederò espressamente al segretario comunale Felice Gregori la convocazione dell’Unione Comunale Pd  al fine di fare il punto politico ed affrontare nel merito questa situazione di criticità con i nostri due consiglieri comunali che si trascina da molto tempo e che necessita di una sua definizione”.

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