SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ennesima tensione per un’amministrazione che non trova pace. La trasferta alla Fiera di Mosca, con conseguente spesa di 40 mila euro, ha animato la riunione di giunta di martedì sera nella quale non sono mancate tensioni tra Margherita Sorge e Marco Curzi, rispettivamente assessori al Turismo e allo Sport.

Nella conferenza stampa indetta dal sindaco Gaspari verranno ufficializzate le ripartizioni degli investimenti. Circa 30 mila euro dovrebbero essere destinati al finanziamento delle cene da svolgere in Russia in compagnia degli oltre cento tour operator della zona. “Abbiamo cercato di economizzare al massimo questa voce – rassicurano dalla maggioranza – altrimenti i costi sarebbero potuti essere addirittura maggiori”.

Il Comune verrà rappresentato da tre figure istituzionali: il primo cittadino, la Sorge e Marco Calvaresi, presidente del Consiglio Comunale.

L’avventura nell’est Europa non trova d’accordo i Socialisti, che per voce del segretario comunale Umberto Pasquali, manifestano disagio dinanzi ad un’operazione così onerosa: “E’ giusto che l’amministrazione si preoccupi di promuovere il turismo all’estero, però questo viaggio in Russia avvantaggia soprattutto albergatori e concessionari di spiaggia. Sarebbe stato più corretto se questi avessero contribuito con una quota parte”. Calcolatrice alla mano, Pasquali sentenzia: “Essendoci 90 hotel a San Benedetto, con 300 euro ciascuno si sarebbero coperte spese attorno ai 27 mila euro. A quel punto, Gaspari e soci avrebbero potuto pagare il restante. Ma tutto a carico della collettività mi pare inappropriato”.

Una tesi che il presidente dell’AssoAlbergatori, Gaetano Sorge, boccia con rabbia: “E’ assurdo che i Socialisti ragionino in questa maniera. Il ritorno non sarà solo a favore degli alberghi, bensì di tutto l’indotto. Tutti ci guadagneranno, in quanto un hotel che lavora fa girare l’economia locale. Per una volta che il Comune si sveglia dobbiamo assistere a queste sterili polemiche. Nei momenti di crisi è obbligatorio investire, sennò coliamo a picco”.

Sorge precisa quindi che l’esperienza a Mosca nasce da una sinergia tra pubblico e privato: “Invieremo dei nostri rappresentanti. E’ fondamentale centrare il target con queste iniziative, piuttosto che dilapidare i soldi in manifestazioni che non servono assolutamente a niente”.

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