SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La tragedia di Guastalla ha acceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza dei mercati rionali. A San Benedetto, il fenomeno mobilita per due volte a settimana oltre trecento operatori che si estendono da Piazza San Giovanni Battista fino a Piazza Giorgini.

Non ci sono altre realtà che raggiungono questi numeri”, spiega l’assessore al Commercio, Fabio Urbinati. “In Italia è difficile effettuare paragoni, tuttavia il nostro mercato è anche il più controllato. La Polizia Municipale fa controlli costanti con ben quattro agenti dedicati”. Inoltre, ogni commerciante per avviare l’attività deve ottenere la Notifica di Inizio Attività, pass necessario per aver diritto ad uno stand.

C’è poi la questione legata alla viabilità, altrettanto importante. L’emergenza porta il nome di Via La Spezia, che il Comune intende liberare totalmente dai gazebo: “Ci stiamo lavorando – continua Urbinati – la strada va resa accessibile ai mezzi di soccorso. La parte nord del mercato è molto frequentata e ora, in caso di necessità sarebbe inaccessibile. Dobbiamo creare una cerniera tra via San Martino e Via Calatafimi”.

Il tempo stringe, ma l’amministrazione appare fiduciosa: “Per l’estate dovremmo risolvere la situazione, abbiamo sollecitato gli uffici”. Nel frattempo, i tecnici del settore Urbanistica stanno provvedendo ad effettuare le misurazioni per la perequazione degli spazi: “Nessuno verrà allontanato, tutti rimarranno in zona. La nascita di una fascia di respiro è una priorità, ciò accade già in occasione della Fiera di Santa Lucia”.

Non è tutto. I titolari delle strutture a sede fissa di Via Montebello lamentano da anni scarsi affari nelle giornate di martedì e venerdì. Colpa delle bancarelle, letteralmente incollate ai marciapiedi. Queste verranno pertanto risistemate e centrate, lasciando così libero il passaggio laterale e il conseguente ingresso ai negozi.

Infine, una mezza rivoluzione interesserà pure il lato est di Piazza Battista, adiacente a Via Calatafimi. L’insediamento del cantiere per la realizzazione del nuovo impianto anti-allagamenti allontanerà per forza di cose una parte dei commercianti della zona, anche se in questo caso lo sfratto sarà a tempo determinato. L’intervento durerà dai due ai quattro mesi: “Presumibilmente – conclude l’assessore – il trasloco avverrà in Via Marsala e nelle vie limitrofe”.

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