NORCIA (PERUGIA)-Dopo aver lottato a testa alta come un vero e proprio leone purtroppo Flavio Falzetti si è dovuto arrendere al ritorno della bestia (come lui stesso aveva definito il cancro, linfoma di Hodgkin nella fattispecie).
Così il suo nemico invisibile e spietato lo ha portato via a soli 41 anni. Falzetti di origine umbra ma marchigiano d’adozione, si è spento ieri verso l’ora di pranzo nella sua abitazione di Norcia. Il calcio Dilettantistico e marchigiano, e non solo, piange l’ex Direttore Sportivo del Corridonia che da diversi anni, con grande carattere, coraggio e dignità , aveva fatto della lotta contro il cancro che lo aveva colpito 15 anni fa (1998), il suo cavallo di battaglia, fondando anche l’”Associazione Flavio Falzetti” per promuovere la tutela della salute e la prevenzione delle malattie oncologiche anche nel mondo dello sport.
L’esperienza del cancro aveva inoltre spinto l’ex calciatore a raccontarsi in un libro intitolato ” Oltre il 90°” (libro presentato anche alla Camera dei Deputati nel novembre 2010) scritto da Francesco Caremani.
Aveva anche fondato una squadra tuttora esistente “Life-ritorno alla vita FC” composta da atleti guariti dal cancro.
Il caso Falzetti diffuso a livello nazionale (tanto che ricevette perfino messaggi dal papa e dal presidente della Repubblica), è stato evidenziato e rimarcato più volte nel nostro territorio dall’Associazione culturale stampa Rossoblu la quale ha spesso preso come esempio questa vicenda per le sue numerose attività sociali.

Su di lui è stato perfino realizzato un film documentario intitolato “L’ultima goccia” che rappresenta un esempio di come affrontare la vita senza mai arrendersi alle difficoltà.
Per guarire prima che il male oscuro gli si ripresentasse una seconda volta, Flavio aveva affrontato 7 interventi, 44 cicli di chemio e 200 sedute di radioterapia. Dopo tutto ciò era perfino tornato a giocare (nella stagione 2009/10 nelle file dell’Urbino).
Falzetti infatti è stato anche giocatore di ruolo centrocampista giocando per lo più nei campionati Dilettantistici con le maglie di Gubbio, Camerino, Urbino, Fermana, Monturanese, Taranto, Civitanovese ed Elpidiense.
La malattia lo aveva colto proprio in un campo di calcio, 15 anni fa, durante l’incontro Monturanese-Riccione. Era il gennaio del 1998 quando Flavio svenne, accusando dei dolori e abbandonando la partita. Da quel preciso momento, come ha raccontato nel già citato libro autobiografico “Oltre il 90°”, «iniziarono i guai seri».
Domenica il suo Corridonia, dopo il rotondo successo (3-0) interno sul Grottammare, gli aveva dedicato la vittoria.
Oltre che col Corridonia Falzetti aveva collaborato attivamente in passato con diverse altre società marchigiane tra le quali Elpidiense, Montegiorgio e Monturanese.

Anche se il male infame o la bestia che dir si voglia ha avuto l’ultima parola, Falzetti comunque è uscito come già detto in apertura a testa alta non rassegnando mai la speranza, dimostrando di essere un grande esempio di Vita e lasciando un grande insegnamento: arrendersi Mai. Purtroppo non tutti hanno la forza di lottare come l’ha avuta lui fino all’ultimo respiro.
Il funerale si terrà domani (mercoledì) alle ore 15 presso la Concattedrale di Santa Maria Argentea a Norcia.

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