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PIGNOTTI PRESIDENTE SAMB Si è avverato quello che volevamo e pensavamo possibile, siamo felice di essere di nuovo primi in classifica, ora speriamo di restarci. E che non ci squalifichino di nuovo il campo. Siamo arrivati ad 8 giornate dalla fine, credo che la partita di domenica prossima sia la più difficile, immagino che per l’Ancona sarà la partita del riscatto e per la volontà di batterci, staranno con il coltello tra i denti. Dovremo lottare per la vittoria con l’agonismo che ci contraddistingue.
Sembra che la Vis Pesaro abbia disputato una grande partita contro il San Cesareo, certo mi auguro che risentano del colpo ma so che ora hanno alcune partite abbordabili. Questo campionato possiamo perderlo solo noi, dobbiamo pensare a noi.
Quest’anno abbiamo giocato tre partite a porte chiuse, sono venuti a mancare centodiecimila euro. Ho detto queste parole al presidente di Serie D Tavecchio, applicare queste sanzioni ad una società di serie D è troppo pesante, si sente molto nei bilanci.
Questione stadio: attendiamo che il sindaco ci possa convocare al di là delle colpe che ci sono state, io ho rappresentato queste responsabilità in tempi non corretti. Ora, adesso, è inutile cercare di attribuire colpe, ora dobbiamo cercare di risolvere il problema, io l’ho detto ai consiglieri comunali, dobbiamo trovare la soluzione per mettere a posto lo stadio: dobbiamo sederci, Samb, comune, Rdp, fornitori. Senza la messa a norma dello stadio anche se vinciamo il campionato potremmo avere difficoltà ad affrontare il futuro. Non avremmo alcuna chiarezza circa la capacità di investimento e potremmo usufruire di uno spazio di 13800 spettatori.
Chiediamo al sindaco di trovare il modo di riunirci attorno ad un tavolo e trovare assieme a noi la soluzione. Io le informazioni le prendo solo dai giornali, non so altro.
Per quanto riguarda il bilancio, io ho fatto a Claudio un excursus dei debiti residui a carico della Samb, che al momento sono di circa 150 mila euro. Io e Claudio, quando siamo partiti dalla precedente gestione, siamo partiti da un debito di circa 550 mila euro, ora sceso fino a 60 mila euro.
A quello si aggiungono i campionati di un anno fa e quello di quest’anno, nel quale abbiamo avuto una riduzione degli sponsor e a questo si aggiungono i mancati incassi. Fino ad oggi queste somme sono state coperte fino ad oggi, in parte, da Bartolomei. Noi comunque garantiamo di onorare tutti i nostri impegni finanziari per fornitori e giocatori.
Dovremo definire tra di noi alcune questioni con la massima trasparenza.

PALLADINI Importante non aver preso gol, perché dà fiducia ai ragazzi. Abbiamo dato continuità rispetto alla prestazione di sacrificio di Jesi, anche se non giocammo benissimo, ma i derby in questo campionato pesano. Domenica prossima l’Ancona farà di tutto per batterci. Il Celano oggi aveva delle defezioni, però soprattutto in difesa ha giocatori di categoria.
In caso di arrivo a pari punti si gioca lo spareggio in campo neutro, non si guarda la differenza reti o la classifica avulsa.
Traini tornava dopo tre gare, è tornato in campo e mi ha chiesto la sostituzione. Shiba? Giocatore importante, oggi poteva segnare di nuovo.
Non mi interessa la classifica adesso, perché se facciamo i conti poi perdiamo la bussola. Dobbiamo prepararci al meglio fisicamente perché arriverà anche il caldo, sarà un rush finale importante, e noi cerchiamo di arrivare al massimo.
Napolano? Potrebbe fare anche il difensore, ma è una questione di testa, è un giocatore che potrebbe fare molto di più.
Per l’Ancona, nonostante la classifica, potrebbe essere la partita dell’anno, noi cerchiamo di fare il massimo mi auguro che sarà una bellissima partita.
Pietro Pignati, che sta attraversando un momento particolare della sua vita, è un mio amico ma un grande tifoso, gli dedichiamo questa vittoria.
Giocare senza pubblico è penalizzante, su tre per ora ne abbiamo vinte due e una pareggiata, ora aspettiamo che

NAPOLANO A volte cambio posizione perché così riesco a giocare di più il pallone. All’inizio non abbiamo giocato al massimo, poi sono arrivati i due gol ed è andata bene. Il mister dice che posso fare di più? Eh, ha ragione, occorre dare sempre il massimo. Ora siamo primi, la classifica è cambiata, ma come dice Ottavio non possiamo guardare la classifica, noi dobbiamo preparare la partita cercando di vincerla.

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