SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una sentenza che non smuove nulla. La bocciatura da parte del Tar della richiesta di sospensiva proposta dall’Eni, in merito al progetto del distributore di benzina da far sorgere lungo Viale dello Sport, non influisce sui comportamenti del centrosinistra sambenedettese. Ognuno va avanti per la propria strada, con le due correnti sempre vive ed inconciliabili tra loro.

Da una parte il sindaco Giovanni Gaspari, che porta a casa una mezza vittoria ed evita di commentare; dall’altra i dissidenti del Partito Democratico, Loredana Emili e Sergio Pezzuoli, che non fanno una piega. “Non ho letto la sentenza – afferma la Emili – tuttavia mi pare naturale. La sospensiva viene accettata solo se si ritiene il danno e la conseguenza immediata. Credo a questo punto che sarebbe difficile procedere al bando con una procedura ancora sub-judice. Sarebbe condizionato, chi lo fa se ne assumerà le responsabilità amministrative”.

Non troppo diverso il parere di Pezzuoli: “Il Tar vuole tornare sulla vicenda, forse qualche problema c’è. E’ il caso che la maggioranza ritiri la delibera una volta per tutte. E’ nata male e tanti problemi ha generato”.

Se per il primo cittadino il giudizio del Tribunale equivale alla risoluzione di qualche grattacapo amministrativo, resta comunque in piedi un grosso pasticcio politico. Proprio la delibera sul distributore ufficializzò il 26 novembre scorso lo strappo tra Gaspari e il capogruppo del Pd, che rassegnò le dimissioni all’indomani di un acceso match verbale in assise.

L’incarico qualche settimana dopo sarebbe tornato in possesso di Claudio Benigni. Lo stesso che di recente ha segnalato alla federazione provinciale lo scenario vigente a San Benedetto, culminato con l’astensione di Emili e Pezzuoli al momento del voto sul Bilancio di Previsione 2013. La cosiddetta “anomalia” definita da Gaspari, per il resto del Pd è oramai qualcosa di più. La perenne autonomia, sommata alle defezioni alle riunioni di partito, non è più gradita.

Nel frattempo Benigni rassicura: “Il bando sulla pompa di benzina che andremmo a proporre supererebbe tutte le criticità legate al discorso del no-logo. Pertanto, il Tar potrebbe valutare inutile la prosecuzione del procedimento”. Se ne riparlerà martedì in giunta e successivamente in maggioranza. La telenovela continua…

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