SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non governo della città e una maggioranza tutta concentrata al regolamento di conti interno e all’estromissione del dissenso”: così il circolo di Rifondazione Comunista interviene nel dibattito cittadino seguente il risultato elettorale, tendendo una mano al resto del centrosinista ma notando, tuttavia, la mancanza di un cambio di passo.

“Dopo il disastroso risultato elettorale sambenedettese, che ha penalizzato in maniera uniforme tutte le forze del centrosinistra comunque schierato, ci aspettavamo che la boccheggiante giunta Gaspari e la sua asfittica pseudomaggioranza ne avrebbe tratto le dovute conseguenze, invertendo la rotta e riaprendo invece un dialogo anche con soggetti esterni, finalizzato da un lato all’abbandono del “modello Marche”, uscito sonoramente sconfitto dalle ultime consultazioni, e dall’altro alla ricostruzione di una sinistra cittadina credibile e in grado di affrontare con determinazione i problemi irrisolti della nostra città” si legge nella nota.

“Abbiamo invece assistito all’ennesimo braccio di ferro per la repressione di ogni minimo dissenso, alla consueta cancellazione del diritto di critica, alla progressiva e ulteriore estromissione di ogni voce “diversa” che non rispecchi in maniera pedissequa la linea dettata dal Sindaco in carica. Dopo aver pervicacemente lavorato per distruggere – riuscendoci – la maggioranza che lo aveva sostenuto nel primo mandato, oggi Gaspari replica il copione, questa volta contro i suoi compagni di sempre, che pur tardivamente ne hanno cominciato a riconoscere i limiti. Il sindaco ha quindi deciso di restare nell’esclusiva compagnia di quei pochissimi soggetti che, in questi anni, ne hanno legittimato e sostenuto incondizionatamente i continui errori, causando alla città i danni rilevanti che tutti conosciamo” continua.

“Non ci pare un atteggiamento utile a San Benedetto: in un momento in cui il morso della crisi richiederebbe ben altro slancio e ben altra condivisione, .

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