GROTTAMMARE – Ulteriore colpo di scena sulla vicenda riguardante il caso di spaccio internazionale di droga in cui erano coinvolti una grottammarese C.P e un abruzzese M.C.

Ricordiamo che i due furono fermati il 30 dicembre scorso nel porto di Igoumenitsa (Grecia) perché trasportavano in un camper 54 chili di marijuana.

Nella giornata del 6 marzo, il mezzo con cui i due italiani viaggiavano, ormai dissequestrato è arrivato al Porto di Ancona per essere restituito alla ditta in cui è stato noleggiato, la “Riviera Camper srl”, le unità cinofile della Guardia di Finanza hanno scoperto oltre 96 chili della stessa sostanza stupefacente, facendo rischiare il carcere al proprietario della ditta di noleggio Bruno Orsetti che, ignaro, era andato a ritirare il mezzo per riportarlo finalmente nella sua azienda dopo un sequestro durato più di due mesi.

L’imprenditore è stato subito fermato ed è rimasto a disposizione delle forze dell’ordine per diverse ore, poi con l’arrivo dei documenti del mezzo e grazie al Magistrato che si stava occupando del caso, ha dimostrato la sua completa estraneità alla vicenda ed è potuto tornare a casa con il suo camper.

A mettere il mezzo sulla nave nel porto di Igoumenitsa è stato l’avvocato Stefano Chiodini, che difende l’uomo, M.C. di 51 anni che con la collega Chiara Cardarelli, che difende C.P. di 46 anni, nei giorni scorsi erano andati in Grecia per capire la posizione dei loro assistiti e per dissequestrare il mezzo.

La marijuana nascosta nel doppio fondo del bagagliaio del camper, non trovata dalle autorità greche durante l’operazione antidroga, ha fatto rischiare grosso prima all’avvocato e poi al proprietario del noleggio camper.

I due italiani si trovano sempre in stato di fermo in due diversi penitenziari greci. Il processo dovrebbe esserci a metà maggio.

 

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