SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Contro il Celano il modulo non subirà variazioni. Tale conferma si è palesata durante l’allenamento odierno che ha visto il rientro di Damiano Nocera.

Un pensiero in meno per mister Palladini che in caso di assenze sull’out destro avrebbe dovuto escogitare un piano decisamente più impegnativo. Per domenica non è totalmente da escludere la presenza di Antonio Camilli che, a detta del tecnico, ha una lieve contrattura al flessore sinistro. Quel che importa tuttavia è che i tasselli del 4-3-3 non siano stati scomposti: il momento è delicato e la saldatura degli equilibri non è mai stata così importante.

Anche Davide Traini, reduce da un’operazione all’occhio, è tornato a disposizione; il centrocampo schierato in occasione del test del giovedì si è modellato sulle figure di Carpani, Scartozzi e Forgione ma non è detto che l’ex Teramo non possa disputare il prossimo match. Che gara sarà quella che vedrà i rossoblu impegnati in casa contro gli abruzzesi? “Pensare solo al Celano, in questo momento, è la  cosa più giusta da fare – ha risposto Cristian Pazzi – La gara disputata a Jesi è stata importante ma tutto dipende sempre da ciò che avviene in futuro. Domenica incontreremo una squadra che lotta per la salvezza e per questo dobbiamo metterci cattiveria e agonismo. Conosco diversi ragazzi che giocano lì e posso dire che avremo a che fare con una buona difesa”.

Le parole del capitano non nascondono la volontà di valutare ogni singola gara senza guardare troppo oltre. A tal proposito il centravanti ha aggiunto: “Guardando il calendario non si può non pensare che certe partite vanno vinte. Mancano nove gare e abbiamo un obiettivo nato tre anni fa. I conti si fanno a maggio e non vincere questo campionato sarebbe per me una grande delusione. Ora tocca a noi”.

 

 

 

 

 

 

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