GROTTAMMARE – Immediata la risposta dell’Amministrazione comunale di Grottammare alla presentazione del progetto per la riqualificazione di Piazza Carducci da parte del candidato sindaco per il Pdl, Filippo Olivieri.

Ecco di seguito la missiva dell’assessore ai Lavori Pubblici, Enrico Piergallini, anche lui in corsa per le comunali:

“Olivieri arriva tardi. C’è già un piano per Zona Ascolani ed è stato approvato sei mesi fa dalla giunta comunale (DG nr. 175 del 2 ottobre). E’ strano che il consigliere comunale Olivieri non si sia accorto del progetto “Piano nazionale per le Città” che abbiamo presentato alla stampa e al consiglio comunale, nonché ai cittadini sul periodico giornalino Grottammare Informa.

Il progetto prevede per la zona di piazza Carducci la creazione di un parcheggio interrato di 92 posti e un’ampia area di verde pubblico attrezzato con aiuole, piste pedonali e ciclabili, spazi per il tempo libero e per lo sport, compresa una pista da skate.

Il progetto interessa l’area sulla quale attualmente sorge l’edificio scolastico che sarà accorpato al nuovo polo inserito all’interno dello stesso progetto. La differenza è che mentre la vecchia politica dice “cercheremo finanziamenti e partner”, l’Amministrazione comunale ha già partecipato con questo progetto ad un bando per ottenere un finanziamento dal Ministero per le Infrastrutture. Lo abbiamo presentato nel 2012 e lo ripresenteremo nel 2013. Il Piano è estremamente dettagliato, sia nei costi, sia nella progettazione. Chiunque può conoscerlo informandosi all’Ufficio tecnico.

Olivieri, inoltre, intende scoperchiare la piazza senza conoscere ciò che sta sotto. Il sottosuolo di piazza Carducci è un groviglio di sottoservizi, una ragnatela di cavi delle linee telefoniche, fibre ottiche, tubazioni di fognature e acque bianche, allacci della rete del gas: una situazione, insomma, molto complessa, così tanto che ha ritardato i lavori di miglioramento dei sottoservizi che in questi giorni sono in atto in quella zona per ottimizzare e adeguare la rete alle esigenze di un quartiere che è ad altissima densità abitativa, esploso negli anni ’70.

La campagna elettorale non può speculare sul passato e sul futuro della città. Ricordo ad Olivieri che la nostra amministrazione ha delocalizzato le due fabbriche rumorose (Metalcavi e Trafilerie Lisciani) che insistevano sul quartiere, con ovvie conseguenze sulla vivibilità; che prima dei nostri interventi non esistevano centri di aggregazione per i giovani e gli anziani, né tanto meno iniziative che si svolgevano in piazza Carducci, né parchi verdi ed aree sportive attrezzate. Se fosse un quartiere abbandonato oggi non investiremmo così tanto per migliorare la rete dei sottoservizi. Cose che non si vedono ma che sono indispensabili per la vivibilità della zona.

Per governare non basta un rendering ma occorre informarsi, conoscere le condizioni di fattibilità e offrire credibili prospettive di finanziamento. Cosa prioritaria in questo momento in cui alla politica si chiede la doverosa e necessaria serietà”.

 

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