SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consiglio comunale di mercoledì 27 febbraio ha offerto interessanti spunti di riflessione. Un episodio in particolare però ha calamitato l’attenzione del Movimento 5 Stelle, ovvero, l’affaire Gas Plus.

“Capigruppo dalla fervida fantasia e dalla memoria corta – ha dichiarato Riego Gambini – hanno pensato bene di presentare, senza alcuna condivisione, un rifiuto al progetto di stoccaggio di gas. E allora ci si chiede cosa sia cambiato in poche settimane”. Il primo consiglio comunale post-elezioni rischia però di impartire al gruppo 5 stelle una lezione politica: “Le parole della maggioranza – spiega Gambini –  non hanno più un significato e mortificano le promesse, come quelle espresse pubblicamente il 10 dicembre 2012 dove al Movimento veniva imputato un comportamento politicamente non corretto per aver presentato un ordine del giorno sul tema stoccaggio, non avendo prima cercato una condivisione con tutti gli altri membri del Consiglio”.

“Promesse fatte dai rappresentanti di un governo della città non rispettoso degli impegni presi e non curante dell’impegno altrui – prosegue – Il Movimento Cinque Stelle rifiuta la “lezione” di questa maggioranza ipocrita e supponente che non si informa e che non informa. Il Movimento Cinque Stelle rivendica il proprio lavoro di informazione, compiuto attraverso decine di confronti con la cittadinanza. Già, in particolare, perché anche se non minimamente menzionato nel testo dell’ordine del giorno proposto da i capigruppo di maggioranza, rimarrebbe comunque il rischio di stoccaggio della CO2. Anche i 7561 cittadini firmatari dell’invito diffida inviato ai vari Ministeri, come anche al Presidente dellaGiunta della Regione Marche, al Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e al Sindaco del Comune di SanBenedetto del Tronto rivendicano il riconoscimento per la loro attiva partecipazione che noi invece riteniamo essere stata anch’essa fondamentale per il raggiungimento di questo importante risultato; comeè stata fondamentale la grande opera delle Associazioni cittadine, Ambiente e Salute nel Piceno in testa,che hanno dedicato tempo ed energie a questa battaglia che però sappiamo non essere affatto conclusa”

“Nulla di tutto questo viene ricordato in quel documento – conclude Gambini – e ciò lo costatiamo con estremo rammarico e disappunto. Il Movimento Cinque Stelle sostiene inoltre con forza la necessità dell’approfondimento critico in ogni aspetto del governo della città, in particolar modo quando vengono messi in pericolo, da qualunque scellerata iniziativa, i diritti della cittadinanza non negoziabili, quali il diritto alla salute e il diritto alla proprietà”

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