MONTEPRANDONE – Venerdì di Quaresima e appuntamento con la Cucina dello Spirito al Ristorante San Giacomo di Monteprandone per i blogger di Eating Piceno, l’iniziativa di Luca Marcelli di TerredelPiceno.it che ha ricevuto il sostegno del Bacino Imbrifero del Tronto, Confindustria e della Camera di Commercio di Ascoli Piceno. Obiettivo: diffondere la conoscenza delle peculiarità econogastronomiche della provincia attraverso articoli, documenti fotografici e video dei blogger specializzati proprio nella comunicazione enogastronomica.

Vengono dalla Campania, dall’Emilia-Romagna, dalla Toscana, anche dalle Marche: sono 6 blogger, 2 fotografi e 2 videomaker che diffonderanno on line almeno 60 articoli sulla settimana picena, ad un bacino di almeno 45 mila lettori interessati alla cucina di qualità. Vini, cibi, ricette e prodotti tipici dunque sotto la lente di ingrandimento della comunicazione web 2.0: il 26 febbraio a Grottammare ecco il “Marche Food Camp“, incentrato sul pesce azzurro dell’Adriatico che ha richiamato esperti culinari anche da tutta la regione (con cena finale all’Attico sul Mare), quindi a Comunanza per scoprire il tordo matto alla comunanzese accompagnato, per una volta, non dai vini ma dalla birra artigianale de “Le Fate” di Comunanza, quindi tappa a Castignano il giorno successivo per rivalutare l’anice verde di Castignano, con conseguente visita agli stabilimenti dell’Anisetta Meletti e cena all’Osteria del Gigante di San Benedetto integralmente dedicata all’anice, ingrediente fisso dall’antipasto al dolce.

Venerdì appuntamento con i segreti dell’oliva tenera ascolana Dop e poi, appunto, dedicato alla Cucina dello Spirito al Ristorante San Giacomo, dove Ermetina Mira ha illustrato i metodi di preparazione e cottura delle pietanze anticamente adoperate nei conventi marchigiani, e quindi sabato appuntamento finale a Rosara, tra tartufi e funghi.

“Questa sera – ha spiegato l’esperto enogastronomico e storico della cucina Tommaso Lucchetti – abbiamo tentato di proporre una novità, ovvero una cena quaresimale ma anche arricchita con alcuni piatti adoperati nei conventi nel periodo carnevalesco, quindi più ricchi. Bisogna ricordare inoltre che il cioccolato, fino alla metà dell’800, era considerato una bevanda particolarmente consigliata in Quaresima poiché garantiva il nutrimento invece non permesso dalla ferrea dieta monastica”.

Alessandro Gerbino, uno dei blogger, ha riconosciuto come “in questa settimana abbiamo visto e racconteremo la passione dei produttori, con il quale ognuno porta avanti la sua professione. La stessa che abbiamo notato questa sera grazie ad Ermetina e alla Cucina dello Spirito, un vero progetto di ricerca storica che ci ha consentito di conoscere la tradizione gastronomica dei conventi”.

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