Dal settimanale n. 950 in edicola

San Benedetto del Tronto – È venuto a trovarci lunedì mattina un signor dall’accento nostrano ma dai toni vocali classici dei tedeschi. Mi ha colpito però un’altra cosa l’agitazione che aveva addosso, sintome di un torto che stava subendo.

Che è successo? Gli ho chiesto subito.

“Sono nato a San Benedetto (Porto d’Ascoli) nel 1947 ma sono ormai cittadino tedesco con il diritto di voto in Italia. Di solito voto dalla mia città, Starnberg. Stavolta sapendo che mi sarei trovato in Italia in questi giorni, lo scorso 5 febbraio sono andato presso il comune di San Benedetto per avere l’autorizzazione a votare qui e per questo motivo mi sono fatto spedire da mia moglie le schede elettorali che ho presentato alla dirigente comunale. Con tanti dati in mano non ho avuto difficoltà ad ottenere l’autorizzazione per votare presso la sezione N. 35 sita in via Colleoni. Con grande sorpresa però nella sede indicatami non avevano il mio nominativo e quindi non potevo votare”

Quindi? “Ho chiamato il prefetto dove prima mi hanno assicurato la soluzione del caso poi non sono più riuscito ad avere contatti”

Ha una motivazione? “No, perché mi sarebbe stato impossibile votare due volte anche perché in Germania se ne sarebbero accorti subito”

Per convalidare quanto riferitoci da Zappasodi vi mostriamo la tessera elettorale con numero di sezione ove votare.

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