SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Doppia astensione. Come previsto alla vigilia, Loredana Emili e Sergio Pezzuoli non hanno votato il Bilancio di Previsione 2013. Atteggiamento che non ha comunque rappresentato ostacolo per il documento finanziario, passato con 12 voti favorevoli, 9 contrari e appunto 3 astenuti (ai due va aggiunto il presidente dell’assise Calvaresi) .

L’ex capogruppo del Partito Democratico evita così lo strappo plateale, prendendo solo parzialmente le distanze dall’operato dell’amministrazione comunale. Eppure, nei suoi due interventi non sono mancati affondi, a tratti anche più incisivi di quelli del fronte dell’opposizione.

La Emili morde e accusa. Comincia dalla decisione di fissare l’assise a due giorni dal voto nazionale, senza la possibilità di aprire una discussione con la città. “Sarebbe stato opportuno non comprimere il dibattito; il confronto è stato ristretto, se non inesistente”.

“CRONOPROGRAMMA NON RISPETTATO” E’ solo l’inizio. Il discorso vira sulle infrastrutture e sugli investimenti. La Emili cita il cronoprogramma e le scadenze abbondantemente superate: Piano Regolatore, nuova piscina, piazza San Giovanni Battista, lungomare nord. Quest’ultimo ad oggi non vede forme di finanziamento. “I parcheggi blu sarebbero dovuti servire per il suo rifacimento e in tal senso aumentammo le tariffe e gli stalli. Il mio partito si espresse all’unanimità affinchè gli incassi fossero destinati al litorale, adesso invece ci si affida alle alienazioni dei beni comunali. Mai voce è più incerta di questa, occorre essere coerenti con i cittadini, che esigono risposte. Sono sette anni che governiamo, il sindaco è vittima degli annunci, gli consiglio cautela. Lo dicevo da capogruppo e non andava bene, ora passo per rompiscatole”.

SOCIALE E SORGE NEL MIRINO Si passa al Sociale e nel mirino finisce di conseguenza la Sorge: “Si afferma di averlo salvaguardato, tuttavia su questo settore nel 2012 si era già tagliato tutto quello che si poteva tagliare”. La Emili invoca risposte per le fasce più bisognose (“individuando delle zone Peep”) e per i malati d’Alzheimer, che dal San Giuseppe verranno quasi sicuramente traslocati presso il centro diurno Biancazzurro: “Sarebbe un atto raccapricciante”.

LA REPLICA Azione e reazione. “Chi sostiene che si possa fare meglio, quando poteva farlo non l’ha fatto”, replica Gaspari (la Emili fu assessore alle Politiche Sociali dal 2006 al 2011). “Basta col dare consigli agli altri; mi spiace che si ricordino sempre le cose non fatte. Non si fa cenno della messa in sicurezza del Paese Alto e dell’Albula, dei lavori per le scuole, per gli impianti sportivi, per i sottopassi. Questo Bilancio ha un’anima e compie scelte importanti. E’ vero, avremmo dovuto organizzare degli appuntamenti con i residenti, però viviamo in un Paese particolare, dove per aver installato dei manifesti sulle opere concluse siamo stati denunciati all’Agcom”.

Dall’opposizione intestina a quella ufficiale del Popolo della Libertà. “Nel 2012 per le zone blu si sono contate entrate per 190 mila euro – afferma Luca Vignoli – stavolta saranno 860 mila, il quadruplo. Mi domando dove andranno a finire. Vi vantate di non aver incrementato la pressione fiscale con l’Imu? Ci mancherebbe altro”.

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