SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Comunicato stampa di Roberto Pignotti, presidente della Samb Calcio.

In qualità di Presidente della U.S. Sambenedettese mi sento in dovere di esprimere tutta la mia personale indignazione per quanto deciso, in data odierna, dal Giudice Sportivo Dott. Francesco Riccio. Il Dott. Riccio aveva già calcato pesantemente ed ingiustamente la mano nei nostri confronti la scorsa settimana, decidendo di punire la Samb con una gara da giocare a porte chiuse e questa sua errata decisione fu cambiata dalla Corte Federale dopo il ricorso della nostra società.

A distanza di sette giorni e dopo una partita nella quale la nostra tifoseria ha tenuto un comportamento davvero civile lo stesso Giudice Sportivo ha nuovamente inventato una punizione assurda nei confronti della Sambenedettese stavolta infliggendoci 2 turni a porte chiuse. Credo che quello del Dott. Riccio e di chi ha fatto il referto della gara sia un abuso di potere, una “prova di forza” nei confronti del club che di certo non gli fa fare bella figura. La tifoseria della Sambenedettese non è una tifoseria violenta ed anzi è spesso presa ad esempio da molte altre tifoserie italiane per la sua grande storia e la sua tradizione pertanto è vergognoso che sia ingiustamente infangata dalle invenzioni del Giudice Sportivo.

Invoco l’intervento del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio per tutelare la Sambenedettese, chiedo personalmente la rimozione del Dott. Riccio dal suo incarico.
Ricordo alla Lega Nazionale Dilettanti che la U.S. Sambenedettese porta ogni domenica allo stadio 6.000 spettatori e la presenza della nostra società in questa categoria può essere considerata solo un vanto dai vertici della suddetta Lega. Ogni qualvolta giochiamo in casa arrivano fotografi da tutta Italia e a volte dall’estero per immortalare con i loro scatti il calore della nostra tifoseria ed è assurdo che il Giudice Sportivo continui con queste sue vergognose punizioni che io reputo offensive perché infangano ingiustamente la Sambenedettese e la gente di una città civile come San Benedetto del Tronto.

Solo per rispetto dei giocatori, dei nostri tifosi e della nostra città la U.S. Sambenedettese domenica si recherà a Jesi per disputare la prossima gara di campionato ma qualora si ripresentassero questi referti falsi nei nostri confronti ordinerò ai calciatori di non scendere più in campo nei restanti incontri. Non so per quale motivo ci sia questo intento di punire ingiustamente una società che fa quotidianamente importanti sacrifici economici per perseguire i suoi obiettivi.

Invito i tifosi a tenere comportamenti civili così come hanno fatto durante tutto l’arco di questo campionato nonostante le istituzioni sportive vogliano far credere altro.

Basta, basta basta!!! la Sambenedettese vuole essere trattata come merita e cioè come tutte le altre società iscritte al Campionato Nazionale Dilettanti.

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