GROTTAMMARE – È della scorsa settimana il primo atto che formalizza la nascita del Museo del Tarpato. La giunta comunale, ha approvato in un unico documento l’istituzione e le regole che dovranno disciplinare l’ utilizzo e l’esposizione delle opere, per la maggior parte di proprietà degli eredi del pittore naif Giacomo Pomili chiamato anche “Il Tarpato” (1925-1997).

Come annunciato nei mesi scorsi, infatti, il comune di Grottammare ha progettato e realizzato un museo nei locali sottostanti il foyer del Teatro dell’Arancio, in quel “vecchio incasato” nel quale l’artista è nato e vissuto e dal quale ha tratto l’ispirazione per tante delle sue opere.

Il lavoro preparatorio alla creazione del Museo ha interessato i locali degli antichi forni del ‘600 (foto in allegato), con una serie di interventi di ristrutturazione e adeguamento strutturale coordinati dal servizio Lavori pubblici. Innanzitutto, è stato affrontato l’aspetto del miglioramento sismico, con il consolidamento e il ripristino della muratura dei paramenti interni e delle volte a crociera del piano seminterrato. Un secondo stralcio di lavori ha preso in considerazione l’ abbattimento delle barriere architettoniche per la sistemazione degli accessi riservati a disabili e altre opere di sistemazione interna.

Attualmente, sono in via di ultimazione i lavori sulle murature e gli interventi di finitura e di allestimento del museo: l’adeguamento della rampa interna di raccordo tra diversi livelli del piano terra, la realizzazione di un servizio igienico per disabili, l’installazione del nuovo elevatore per il museo, la sistemazione di tutti gli impianti antincendio, anti intrusione, climatizzazione e deumidificazione e per l’ illuminazione delle opere.

Contemporaneamente, il servizio Cultura ha avviato gli opportuni contatti con la famiglia dell’artista, ai fini del reperimento e della selezione dei quadri, ed eventualmente degli oggetti, da esporre nel museo.

La creazione del Museo chiude il recupero dello storico complesso monumentale di piazza Peretti avviato negli anni scorsi e che ha già restituito alle funzioni originarie il Teatro dell’Arancio. Allo stesso tempo, completa il percorso di valorizzazione della figura di Giacomo Pomili – definito il Ligabue dell’Adriatico – avviato con l’intitolazione dell’ affascinante affaccio sul mare nei pressi del Torrione della Battaglia (Largo “Il Tarpato”).

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