SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ogni volta allontanavano con foga qualsiasi accostamento con la Sinistra Arcobaleno del 2008. Per Rivoluzione Civile il risultato è stato invece, se possibile, ancora più deludente

“Il dato nazionale è ampiamente sotto le aspettative – commenta il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Daniele Primavera –  una prestazione molto deludente, anche e soprattutto per quei territori in cui confidavamo in risultati. I numeri sono stati uniformi, deve far riflettere”.

Sul piano locale l’asticella si è un po’ alzata, anche se in maniera quasi impercettibile: “Qui le cose sono andate meglio, ma non ci consolano le buone prestazioni di centri come Grottammare o Offida e la tenuta a San Benedetto, in un quadro comunque di oggettivo sfacelo”.

Primavera non si assolve, tuttavia coinvolge nel flop pure il restante centrosinistra, ovvero Pd e Sel: “In Riviera, al contrario nostro, hanno ottenuto risultati peggiori della media regionale e nazionale. Immagino sia ora per tutti di aprire una profonda riflessione sulla ricostruzione di una nuova sinistra includente, dopo che per pochissimi voti la chiusura di Bersani alla sinistra non ha determinato persino la vittoria di Berlusconi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il giovane Alessandro Marini, in quota Idv: “Puntavo su un tranquillo superamento della soglia alla Camera, è andata diversamente. Non mi stupisce l’exploit di Grillo nelle Marche, cosa che avevo percepito girando la regione. Il fallimento di questa classe dirigente è palese. Il voto grillino è una risposta sbagliata ad una richiesta sacrosanta”.

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