SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prime proiezioni delle elezioni 2013. Bassa e poco significativa, rispetto alle due coalizioni Pdl e Pd, la prima percentuale riferita alla lista “Scelta Civica per Monti”. Dalla camera gli Instan Pool vedono l’ex premier uscente con un 9,5% (dato nazionale – fonte Tecnè).

Il parlamentare marchigiano Amedeo Ciccati, candidato con “Unione di Centro” che supporta il movimento di Monti, afferma: “Che schifo! Berlusconi ancora al 30% dopo i disastri e le ruberie che ha combinato. Tre italiani su 10 mi fanno veramente pena..”

Aggiornamento ore 23.12:dopo una lunga giornata di silenzio il leader del partito prende la parola dalla sede del partito. Monti sembra calmo, come sempre. Ecco la sua lunga dichiarazione: “Come sapete i risultati sono ancora incerti, solo domani sarà possibile valutarli a pieno. Scelta civica ha attenuto un risultato soddisfacente, da alcuni ipotizzato leggermente superiore, ma devo dire che io sono molto soddisfatti alla luce di alcuni elementi, anzitutto i tempi: noi abbiamo dato avviato questa lista e questa coalizione il 4 gennaio, e in 50 giorni abbiamo avuto 3 milioni e mezzo di voti, senza un partito alle spalle, senza mezzi.

Questo con un programma senza promesse, ma articolato e presentato agli elettori un progetto realistico per proseguire un percorso iniziato nel novembre 2011 che prima ha salvato l’Italia e poi ha costruito una prospettiva grazie alle riforme strutturali introdotte.

Questa proposta è avvenuta dopo l’esperienza del governo arrivata per la messa in sicurezza del paese. I nostri elettori hanno fatto una scelta coraggiosa di fronte ad una scelta politica non nel proprio interesse ma nell’interesse generale. Abbiamo fatto largo appello alla società civile, presso la quale siamo incardinati, e siamo mossi da uno spirito di riforma e non conservazione, e siamo ancorati saldamente all’Europa”.

Monti poi conclude il suo intervento facendo riferimento sulla vigente legge elettorale, definita Porcellum, facendo intendere che nome più adatto per un sistema del genere non può esistere: “ È un motivo di rammarico, nonostante il presidente della Repubblica sollecitasse ad una riforma concreta, ci troviamo ora ad avere, anche per questo motivo,  una visibile disaffezione, distanza e rivendicazione  da parte dell’opinione pubblica nei confronti della classe politica.

Aggiornamento ore 22:30: gli ultimi dati vedono la coalizione di Monti, Udc e Fli al 10,59 alla camera e di 9,15% al senato.

Aggiornamento ore 18:58: Il movimento capitanato dal premier uscente raggiunge al senato solo il 0,9% (dato nazionale).

Aggiornamento ore 16.38: Sc Monti al senato ottiene solo l’8,5% (dato nazionale). A livello nazionale primo commento a caldo di Giulio Tremonti: “Vi ringrazio per aver messo Monti al di sotto del 10%”.

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