SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non ho votato un leader, non ho votato un partito, non ho votato ideologie, non ho votato contro, ho votato un programma”. La dichiarazione delle ore 10 del 25 febbraio a cinque ore dalla chiusura delle urne del movimento “Fare per fermare il declino”. Per ora nessun dato rilevante.

Aggiornamento ore 00.10: Giannino su twitter: “Alla camera è Fare per fermare il Declino a non far scattare a Silvio Berlusconi il premio anche alla Camera. Che mi asfalti tutte le sere Striscia la Notizia, ok così”

Aggiornamento ore 19.10: La nota stampa postata su Facebook dalla Silvia Enrico Coordinatrice Nazionale del partito: “Fare per Fermare il declino ha perso le elezioni. Il nostro risultato è largamente al di sotto delle aspettative. Sicuramente scontiamo il fatto di essere una forza giovane che ha cercato di articolare il proprio messaggio su un programma complesso e ambizioso, mentre tutti gli altri competitor hanno puntato su slogan semplicistici e spesso incompatibili con i vincoli a cui il Paese è soggetto. Da quello che possiamo vedere finora il risultato elettorale segnala una forte mobilità dell’elettorato, di cui il principale beneficiario è stato il M5S. È probabile che questo trend continui e noi saremo presenti alle prossime elezioni locali ed europee con la nostra proposta per intercettare questa dinamica. Per capire quanto durerà questa legislatura, aspettiamo i risultati finali”.

Aggiornamento ore 16.48:  Oscar Giannino su twitter: “Se davvero fosse Camera e Senato con maggioranze diverse, cambiare legge elettorale in pochi mesi e tornare a urne al più presto”.

ore 16: primo dato alla camera vede il nuovo movimento di Fare all’1,o% alla Camera.  Un dato irrisorio e di poco significato. Al Senato il dato è di 0,7%.

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