SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Quella di Agadir è stata una trasferta importantissima per le nostre imprese; il Marocco è la porta dell’Africa”. Fabio Urbinati torna a parlare della trasferta al Salon Halieutis, che ha portato ben sei ditte picene operanti nella pesca a promuovere il loro lavoro.

Un’importante opportunità, considerando che in Marocco la pesca contribuisce con il 2,3% al Pil nazionale. Senza dimenticare che sono ben 170 mila le persone impiegate direttamente e 490 mila quelle occupate nell’indotto.

L’assessore alle Attività Produttive mostra però al contempo del rammarico per la rappresentanza italiana, rappresentata unicamente dal Piceno: “Altri Paesi come Spagna, Francia e Turchia erano in prima fila, mentre per l’Italia c’era il componente della giunta di un Comune di 40 mila abitanti”.

Le aziende del territorio aderenti sono state la Iscar Funi Metalliche e Frigoemme di San Benedetto, la Cmm di Campofilone, la Movinox di Ascquaviva e la Funis Coop di Colli del Tronto. Urbinati ha avuto modo di incontrare la vice Console d’Italia in Marocco, Antonella Bertoncello, che ha auspicato l’avvio di un proficuo scambio di esperienze.

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