SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venti giorni in camper e cento piazze toccate in tutte le Marche. La campagna elettorale di Rivoluzione Civile si ferma a San Benedetto, dove il candidato alla Camera Ivan Rota, la consigliera comunale dell’Idv Palma Del Zompo e il segretario giovanile dei dipietristi, Alessandro Marini, hanno tratto un primo bilancio della nuova avventura.

“Il vero voto utile è quello dato a noi”, dichiara Rota. “Siamo per il cambiamento, a differenza di chi vuole mantenere poltrone e poteri. La gente è sfiduciata, ma ho intravisto desiderio di novità”.

Rivoluzione Civile si pone come forza alternativa e sottolinea le differenze con il Movimento Cinque Stelle: “La protesta fine a se stessa non serve a niente – ammonisce la Del Zompo – l’idea che i grillini in Parlamento possano essere eterodiretti mi spaventa”.

Rota ricorda l’impegno profuso nella difesa degli operatori balneari, con la lotta in sede europea alla direttiva Bolkestein: “Con l’Italia dei Valori abbiamo combattuto, spingendo affinchè questa categoria non sia defraudata da scelte che favoriscono grossi gruppi a discapito di lavoratori e famiglie. Se esiste una proroga è merito nostro, anche se c’è il rischio che la Corte Europea ce la respinga”.

Rivoluzione Civile a livello nazionale ha preso le distanze dal Partito Democratico. Eppure, lo stesso movimento di Ingroia, a San Benedetto, ospita ben due esponenti tra i consiglieri di centrosinistra. “Nelle amministrazioni siamo stati sempre vicino al Pd – precisa Rota, supportato dalla Del Zompo – indicheremo le nostre posizioni con un atteggiamento di volta in volta intellettualmente onesta”.

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