SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ sempre più guerra fredda all’interno del Partito Democratico. Guerra fredda e silenziosa, verrebbe da aggiungere, all’indomani dell’assemblea degli iscritti che ha visto di nuovo uno di fronte all’altro il sindaco Gaspari e Loredana Emili.

Motivo del contendere, ancora una volta, il famigerato distributore di benzina che dovrebbe sorgere lungo Viale dello Sport. Il ritorno della delibera in Consiglio Comunale ha segnato un punto in favore dell’ex capogruppo dei democratici che, assieme al collega Sergio Pezzuoli, ha sempre spinto almeno per la correzione dell’atto. La Emili, a dire il vero, insiste affinchè il documento sia ritirato del tutto, piuttosto che emendato. A suo avviso, la vicenda è stata partorita male e gestita peggio, per un progetto che non riscontrerebbe alcun vantaggio per la comunità.

La minaccia di un ricorso alla Corte dei Conti è tuttora nell’aria, con l’amministrazione comunale che deve al contempo convivere con le contestazioni arrivate da parte dell’Eni e della Erg. Il sindaco avrebbe snobbato l’avvertimento dei due consiglieri, facendo riferimento (ironicamente, o forse no) alla copertura della sua assicurazione.

Comprensibile dunque l’irritazione dei dissidenti (Pezzuoli non era comunque presente alla riunione), che criticano l’arroganza mostrata in questi mesi dal primo cittadino e si domandano a questo punto chi coprirà le spese giudiziarie per la consultazione del Tar, visto che il dietrofront del Comune potrebbe essere considerato un’ammissione di colpa.

La battaglia è politica e si riverserà sull’approvazione del Bilancio di Previsione. Voto contrario, astensione o, addirittura, abbandono dell’assise anzitempo. Sono tante le eventualità in ballo. L’assessore Fabio Urbinati ha ricordato i paletti imposti dal patto di stabilità, che legherebbero le mani al centrosinistra: “I nostri conti sono in ordine e le previsioni Imu sono state centrate pienamente”.

Tesi sposata dallo stesso Gaspari, che ha dunque così giustificato l’immobilismo sul fronte dell’urbanistica e delle opere pubbliche da realizzare. Lungomare, Piano Regolatore Generale, questione Ballarin-Santarelli: tutte problematiche eternamente rinviate e ormai scadute, secondo la Emili.

Non è tutto: a non convincere è pure la distribuzione del denaro. I soldi ricavati dai parcheggi blu sul litorale non verrebbero infatti destinati alla riqualificazione del lungomare, bensì alla copertura dei buchi in cassa. Nella casella restyling finisce invece l’introito derivante dalla cessione degli immobili comunali, come l’ex mattatoio e la scuola di Via Petrarca. Tuttavia per quest’ultima non vi sarebbero acquirenti all’orizzonte.

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