Samb. C’è poco da aggiungere a quanto ha già scritto da Pier Paolo Flammini sul momento delicato che sta attraversando la nostra gloriosa squadra di calcio. La società e non la squadra perché Palladini e i suoi ragazzi hanno fatto ampiamente il proprio dovere fino ad oggi. Anzi hanno fatto di più perché sono riusciti a compattarsi e non lasciare la Samb a gennaio (alcuni di loro, Napolano in primis) pur di far raggiungere ad una tifoseria unica quel traguardo  che dovrà riportarci poi alle mete che più ci competono. Meritano un monumento ma sono anche certo che da questo momento, messe in chiaro un po’ di cose, il loro rendimento crescerà ulteriomente.

E’ necessario però “mettere in chiaro” tutto o quasi se si vuol raggiungere l’obiettivo, e non continuare a nascondere lo sporco sotto il tappeto come si è fatto negli ultimi mesi, a parte qualche uscita sbagliata (non nei toni o nei concetti ma nella forma) del vice presidente Claudio Bartolomei. Non mi è sembrato mai chiaro infatti il motivo per cui ha addossato colpe gravi all’ex presidente Sergio Spina facendo combutta (almeno ufficialmente) con il suo presidente al quale rimproverava e rimprovera “semplicemente” il fatto che il bilancio della società di cui è socio non viene portato a sua conoscenza. Nonostante, poi, che sia oggi lui soltanto a tirar fuori qualche soldo per rendere merito al 30% delle quote che detiene.

Addossando colpe (da stabilire ancora se giuste o no) all’ex presidente ha praticamente fatto il gioco del presidente attuale, cosa che a tutti sembrava normale visto che pubblicamente si sono sempre “baciati e abbracciati”. A dimostrazione che  il bilancio era solo un dettaglio rispetto ad altre problematiche. Secondo me è invece vero l’inverso: la mancata visione ad un socio (l’unico) di un bilancio societario è cosa gravissima e prioritaria. I nodi stanno venendo al pettine adesso perché la paura di non vincere il campionato, da domenica scorsa, è diventata reale. E Bartolomei sa che una mancata vittoria del torneo  metterebbe anche lui alla berlina di una tifoseria che finora ha soltanto sopportato una situazione confusa e a tratti anche comica, vedi il “bilancio occulto” sul quale Bartolomei doveva puntare i piedi subito senza tanti ghirigori che hanno aggravato la situazione anche a suo danno.

Che fare? Innanzitutto riprendere a vincere per superare il San Cesareo perchè le vittorie hanno rappresentato finora quel “tappeto” che, se lo tiriamo su, porta alla luce tanto di quello sporco (che riguardava anche componenti diverse da quello che ho sopra accennato) che io preferirei vedere con la Samb promossa tra i professionisti. Risultati però che vanno affiancati alla necessità (con la dovuta discrezione) di essere meno enigmatici e più diretti verso i veri problemi senza crearne altri solo strategici che aumentano lo sporco con il rischio reale di far… saltare il tappeto (vedasi rendimento in campo). Urge, in poche parole, fare chiarezza in modo intelligente vista la situazione di classifica che non deve abbattere ma nemmeno deve illudere la sola lunghezza di distacco dalla prima.

Non posso non ricordare che qualche mese fa fui costretto a lasciare la sala stampa durante una conferenza perché volevo provare a togliere un un po’ di “polvere” che ora è diventata “vero sporco”.

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