SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non ero a Roma, e come molti la sconfitta della Samb mi ha fatto – come sempre – male. Ma stavolta m’ha provocato paura.

Fino a domenica, al di là di un inizio di campionato così così, le prestazioni peggiori o le vittorie sfumate erano giustificate dalla sfortuna o da qualche momento di comprensibile rallentamento. La sconfitta di Astrea, pur sul campo di una squadra che in casa ha vinto 9 partite su 11, pareggiando le altre 2, è pericolosa perché avviene a distanza ravvicinata con quella di Agnone, e soprattutto perché adesso la classifica è ad un passaggio cruciale.

Il San Cesareo, che pure, dopo il 3-3 di San Benedetto strappato con le unghie dagli uomini di Palladini ha anch’esso rallentato la marcia precedente, ha adesso un punto di vantaggio sui rossoblu. Ma non è più gara a due: c’è la Maceratese a tre punti da Pazzi e compagni mentre l’Ancona galleggia a 6 punti dalla Samb – fortuna ha voluto che ieri sia stata sconfitta dalla Civitanovese.

Tutti a San Benedetto sanno che c’è qualche problema per il pagamento degli stipendi. Ma la società assicura di aver parlato con i giocatori e di aver stretto con loro, quantomeno, un accordo da gentiluomini. Tuttavia occorre dire le cose come stanno: finché si vince e si è primi i problemi si risolvono, quando arrivano le difficoltà tutto diventa complicato e a rischio esplosione.

Domani, con la trasmissione YouRiviera, cercheremo di fare il punto della situazione. Questo è il momento di essere vicini alla squadra, far sentire la convinzione che quel primo posto è della Samb e di nessun altro. E non c’è occasione migliore per dimostrarlo domenica prossima, perché al Riviera delle Palme arriverà la lanciatissima Maceratese.

Con una vittoria i rossoblu potrebbero limitare la gara per il primo posto tra loro stessi e il San Cesareo (Ancona permettendo). Si aprirebbe un nuovo campionato, quasi una gara a due, in attesa dell’arrivo della primavera quando la panchina più lunga a disposizione di Palladini potrebbe rivelarsi decisiva. Occorre una mobilitazione della tifoseria, una scossa forte che desti l’ambiente dal torpore e dalla depressione.

La promozione è troppo importante per il destino futuro della Samb: questo è un momento nel quale un piccolo dettaglio può deviare il corso della storia futura.

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