GROTTAMMARE – Et voilà (con accento svizzero più che francese). Si è svolto venerdì scorso 15 febbraio, in municipio, un incontro tecnico legato all’operazione Grande Opera per verificare la compatibilità delle linee progettuali di “Anima” e il vincolo paesaggistico su una porzione dell’area destinata ad accoglierla.

Inizia così il conto alla rovescia per il ritorno dell’architetto svizzero Bernard Tschumi a Grottammare, fissato per mercoledì 20 febbraio alle ore 12 presso il teatro dell’Arancio, giorno in cui il professionista, presenterà il progetto incaricatogli dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, ente promotore e finanziatore dell’opera per un totale di 18,5 milioni di euro.

Una promessa, quella dell’architetto franco-svizzero, mantenuta sia nei tempi stimati che nelle modalità della precedente visita di novembre.

Intanto, venerdì scorso, nell’ufficio del dirigente comunale dell’ingegner Marco Marcucci si sono incontrati gli architetti Alfonso Giancotti e Manlio Amadio, delegati dell’architetto Tschumi, e la soprintendente ai Beni paesaggistici regionali con l’architetto Miriam Pompei.

All’ordine del giorno, questioni tecniche relative al vincolo di tutela paesaggistica (ex legge Galasso “Fiumi, torrenti e corsi d’acqua”) che interessa una parte del lotto sul quale verrà costruita l’opera e del quale il progetto deve tenere conto.

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