SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Grande partecipazione dei ragazzi, prossimi alla scelta dell’Università alla quale iscriversi, al progetto “meteo riviera per la protezione civile” che l’Amministrazione comunale ha affidato al Professor Massimiliano Fazzini, docente di rischio climatico e geomorfologia all’Università di Ferrara e al Professor Carlo Bisci, docente associato di geografia fisica dell’Università di Camerino.

Il convegno è  finalizzato a definire una strategia di prevenzione di carattere meteo climatologico, attraverso un’analisi del clima estesa temporalmente per oltre 70 anni e incrociata con il quadro degli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco a partire dal 2000. Tutto ciò ha permesso di quantificare  i limiti del meteo tramite i quali si generano i fenomeni di allagamento e di articolare e divulgare bollettini meteo probabilistici.

L’assessore all’ambiente Paolo Canducci ha ribadito come, con un budget limitato, si è potuti arrivare a risultati soddisfacenti e con fondamento scientifico sul mutamento climatico e sfatare le credenze popolari, che girano in città e non solo, su questo fenomeno.

L’amministrazione comunale si augura di poter estendere la collaborazione, anche negli anni futuri.

Il Professor Fazzini sostiene che “il problema degli allagamenti in città, dovuti alle pioggie, non è un problema attuale, ma anche in tempi passati esisteva questa questione e nel nostro territorio ci sono stati quattro grandi eventi, definibili calamitosi”.

Il nostro territorio risulta fragile dal punto di vista idraulico e questo si aggiunge ai detriti che si accumulano argini. Dall’incrocio tra le informazioni relative agli interventi effettuati dai vigili del fuoco e quelle relative alla misurazione delle precipitazioni emerge come siano sufficienti solo 20 millimetri di pioggia per causare crisi agli impianti fognari della città.

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