GROTTAMMARE – “Il Comune dovrebbe coordinare il marketing. Stop alla ghettizzazione del quartiere Sud”, questo è il monito di Filippo Olivieri.

Per il candidato sindaco Pdl, la crisi del commercio cittadino resta una delle principali problematiche di Grottammare: “Predico da tempo che è necessaria una visione a 360 gradi ed una collaborazione tra le varie parti in causa quantomeno per arginare questo momento di profonda crisi. All’insegna di ciò, mesi fa, organizzai anche un convegno chiamando diversi addetti ai lavori e facendo intervenire anche l’attuale assessore al commercio Cesare Carboni perché recepisse i messaggi dei commercianti di Grottammare e prendesse atto delle esigenze e delle necessità della categoria”

Tutto è finito nel dimenticatoio, per Olivieri e l’amministrazione secondo lui, ha continuato a non far nulla ignorando le problematiche e perseverando nell’assistere ad un commercio cittadino sempre più precario.

E poi l’affondo: “Piuttosto che accettare idee che arrivino dall’esterno della loro cerchia preferiscono lasciare che le cose continuino ad andare male. Ulteriore prova è la totale assenza di dialogo con l’associazione degli operatori turistici cittadina”.

Olivieri definisce Zona Ascolani “la terra di nessuno” e propone delle strategie di marketing che coinvolgano il quartiere più a sud di Grottammare attraverso la promozione. Necessario sarebbe per l’imprenditore intercettare fondi che non devono essere divisi tra gli operatori, ma che vengano investiti in un progetto collettivo, mettendo il Comune in condizione di poter coordinare, insieme ai commercianti stessi, la gestione di quello che, a tutti gli effetti, deve essere trattato come un centro commerciale dell’epoca moderna.

“Cosa sta dando Grottammare- conclude Olivieri- ai suoi operatori del commercio che ogni anno versano soldi nelle casse comunali?”.

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 277 volte, 1 oggi)