SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il progetto del distributore di benzina low-cost da far sorgere in Viale dello Sport va avanti. Nonostante le polemiche e le minacce di ricorso alla Corte dei Conti da parte di Loredana Emili e Sergio Pezzuoli, il Comune ha assegnato all’ingegner Luigi Piersimoni l’incarico per uno studio di fattibilità dell’area in questione, di circa 3 mila metri quadrati.

Residente ad Acquaviva Picena con studio nella Capitale, Piersimoni ha già illustrato le proprie deduzioni, dando parere favorevole in merito all’ipotesi di intervento. Ha quindi presentato una planimetria di massima, che prevede pompe di benzina a basso costo (il numero verrà indicato dai privati interessati) e la realizzazione di un bar. “Niente di clamoroso”, garantiscono dagli uffici del Municipio.

A questo punto occorrerà buttare giù il progetto esecutivo, che sarà votato in giunta. Successivamente partirà il bando pubblico, che verrà emanato dal settore Progettazione e Manutenzione Opere Pubbliche. Da escludere invece un ritorno in Consiglio Comunale.

L’amministrazione chiuderà gli occhi pure di fronte all’Eni, che ha impugnato il documento facendo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Ad irritare l’Ente Nazionale Idrocarburi è il vincolo che avvantaggia le pompe senza marca. La tesi sostenuta è che secondo il regolamento, un bando dovrebbe essere generico, aperto a tutti, senza mostrare preferenze. Al contrario, si violerebbe l’articolo 32 del 1998 del decreto legislativo.

La questione rischia di riaccendere la bagarre all’interno del Partito Democratico. Per ora tutto tace e così sarà fino al 25 febbraio. “Ordini di scuderia”, li chiama qualcuno. Nuove polemiche nuocerebbero ai democrat in ottica elettorale e nessuno se la sente di prendersi la responsabilità di un eventuale flop elettorale di Bersani. Un armistizio a tempo determinato, insomma.

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