SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubblicità ingannevole. Daniele Primavera si scaglia contro l’amministrazione Gaspari e invia un esposto all’Ufficio elettorale della Prefettura, all’Agcom, al Corecom delle Marche, alla Guardia di Finanza, alla Questura e ai Vigili Urbani.

Nel mirino del segretario provinciale di Rifondazione Comunista due maxiposter 6×3 installati in via Torino ed in via Manara. Un’occasione per sottolineare da parte del Comune  il completamento dei lavori di riqualificazione del fosso collettore, la restaurazione della Torre sul porto, l’approvazione del Piano di Gestione e l’investimento per 1,5 milioni. Si ricordano inoltre gli 800 mila euro spesi per nuovi percorsi ciclabili, con le corsie inaugurate in Viale dello Sport e al lato dell’Albula.

“I manifesti indicati – si legge nel documento – hanno la funzione evidente di rivendicare presunti meriti dell’amministrazione sambenedettese nella riqualificazione della città, con l’unico scopo di migliorare la percezione degli elettori rispetto all’operato dell’amministrazione e dei partiti che la sostengono, anche in considerazione del fatto che fanno parte dell’attuale giunta candidati alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio”. L’attacco è tutto per Margherita Sorge, unico componente della squadra del sindaco al contempo in lista per la nomina alla Camera dei Deputati tra le fila del Partito Democratico. Va comunque segnalata anche la candidatura al Senato di Andrea Marinucci per Rivoluzione Civile, stesso partito di appartenenza di Primavera. Fu proprio lui, accompagnato dall’assessore all’Ambiente Paolo Canducci, ad illustrare il Piano di Gestione della Riserva nelle passate settimane.

“L’operazione – conclude Primavera – è chiaramente finalizzata a influire sulla campagna elettorale in corso ed esplicitamente vietata dalla normativa. Si ritiene necessario un intervento di immediata rimozione da parte degli organismi preposti”.

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