GROTTAMMARE – Il sindaco Luigi Merli ritorna sul punteruolo rosso. In vista del convegno che si terrà il 15 febbraio, dal titolo “Riviera senza palme?” il primo cittadino guarda al futuro e pensa che serviranno delle alternative alla Phoenix (l’esemplare di palma che è presente sul lungomare e maggiormente attaccata dal vorace coleottero).

Ormai gran parte del Lungomare centrale e senza palme, dopo svariate cure sono state rimosse.

“Si dovrebbe pensare – commenta Merli- ad una pianta idonea per il nostro clima e resistente alla vicinanza del mare, e visto la crisi economica mi viene in mente la Washingtonia. Potrebbe essere una soluzione, magari temporanea, ma sicuramente a basso costo. L’esperienza mi porta a dire (ricordiamo che Merli si occupa di vivaismo) che il problema maggiore sono le monoculture, occorrerebbe variare”.

Ecco i numeri ufficiali che il Comune di Grottammare ci ha consegnato.

Palme pubbliche: 15 nel 2008, 87 nel 2009, 83 nel 2010, 72 nel 2011, 61 nel 2012 e si contano nei primi mesi del 2013,  7 esemplari.

Palme private: non pervenuto nel 2008, 160 nel 2009, 139 nel 2010, 97 nel 2011, 39 nel 2012, 13 nel 2013 (fino a febbraio)

Reinfestazione in percentuale: np 2008, 0% 2009 e 2010, 13% 2011, 17% 2012; 0% sempre in questi primi mesi .

Dall’origine, metà 2008:
Patrimonio palmizio pubblico censito 850 esemplari
Di questi 333 (39%) sono state colpite dal coleottero e quindi trattate.
Totale patrimonio pubblico perso 183 esemplari (21,5%)

Una precisazione va data: il censimento delle piante private deve essere considerato approssimativo.

 

 

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