GROTTAMMARE – Prende il via la Biennale del Florovivaismo con un convegno diretto al suo più acerrimo nemico degli ultimi anni: il punteruolo rosso

“Riviera senza palme, quali scenari futuri a livello produttivo e paesaggistico?”sarà il titolo dell’incontro che si terrà il 15 febbraio ore 10-17 alla Sala Kursaal.

Cinque in tutto saranno gli appuntamenti della kermesse nata tra la sinergia del Comune di Grottammare, la Confederazione Italiana Agricoltori e Marche Flor e commenta il presidente dell’associazione Pino Santori.

“A causa del punteruolo non possiamo più programmare coltivazioni di phoenix (le palme tipiche del lungomare)- commenta Pino Santori. Per noi è come se ci fosse stata una alluvione. Potremmo valutare di richiedere la calamità naturale che dura da 5 anni anche a causa delle spese improntate per smaltire le nostre produzioni. Giardineggiare è importante e deve diventare sempre di più una cassa si risonanza”.

Per il sindaco Luigi Merli, sarà molto importante il convegno di venerdì perché non sarà la solita passerella: “Si alterneranno paesaggisti ed architetti che prospetteranno soluzioni alternative. Il problema non è solo estetico, le palme rappresentano un pezzo di economia. Nutro la speranza che si ufficializzi il prima possibile il distretto florovivaistico di Grottammare”.

Massimo Sandroni, il direttore della Cia della Provincia di Ascoli Piceno e Fermo ha anticipato che Giardineggiare renderà Grottammare, come nell’edizione del 201, un vero e proprio cantiere a cielo aperto con dei lavori che gli studenti di 11 Università italiane, e questa è la novità, realizzeranno con i prodotti vivaistici locali. “Si offrirà una esposizione di design e colori- commenta Sandroni- per stupire i tanti turisti che affolleranno le vie cittadine proprio ad agosto, per stupire i turisti”.

 

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