SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per chi conosce la storia dell’Astrea è chiaro – fin da subito – che la squadra che ha fatto tremare il Riviera delle Palme (prima con lo 0-1, poi col 2-2 rimasto invariato fino all’84’) non sarà molto diversa da quella che affronterà i rossoblu la prossima domenica.
La squadra della polizia penitenziaria è composta solo ed esclusivamente da agenti della polizia penitenziaria – vien da sé che fare calciomercato è abbastanza complicato.
Sannibale, Simonetta, Gaeta, Giuntoli e Di Bendetto sono arrivati nella squadra della polizia penitenziaria attraverso un concorso pubblico che – basato soprattutto sul curriculum sportivo – ha permesso loro di diventare calciatori e – in futuro – funzionari statali. Una pratica replicabilr episodicamente, sì, ma non due volte l’anno.
La squadra, a leggere le statistiche, è abbastanza intelligibile: corazzata in casa (9 partite, 7 vittorie e 2 pareggi), esercito di terracotta fuori (13 partite, una sola vittoria).

I laziali hanno buone potenzialità (i 5 citati hanno tutti esperienze sportive d’alto livello), e lo dimostra la gara di andata, quando la Samb riuscì a vincere solo grazie ad una prodezza di Capitan Pazzi a pochi minuti dal termine.
Per il ritorno in casa “dei poliziotti” manca il Capitano (squalificato), sì, ma c’è una Samb diversa, che rispetto all’andata ha nuove certezze – tecniche e psicologiche – e fondate ambizioni. Anche contro una squadra imbattuta in casa
Numeri proibitivi, ma ottimo trend. I rossoblu riusciranno ad “evadere” dal penitenziario bianco-blu col bottino pieno?

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 833 volte, 1 oggi)