SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Con questo dipinto ho voluto rappresentare la bellezza del mare di San Benedetto e dei suoi bagnini, anche se in un ambito contemporaneamente sereno, dovuto alla sua valenza spensierata e giovanile, ma anche sinistro, perché il mare, come l’ambiente, è un elemento delicato e messo in pericolo dall’attività umana e dal cambiamento climatico”: così Karin Andersen ha commentato la sua opera Vigiliae Litoris all’interno della mostra omonima, allestita negli spazi di Design? Studio Associato, organizzatore dell’evento di sabato 9 febbraio assieme alla Galleria Marconi e a Marche Centro d’Arte.

Un pannello di grandi dimensioni, dipinto durante la settimana all’interno dello stesso spazio espositivo (scorri sulla destra la fotogallery), rappresenta dei “bay watch” che, per usare le parole di Rebecca Delmenico, vogliono raffigurare “una squadra di insoliti guardiani, specie di bagnini mutanti, che sorvegliano la riva incuranti della tempesta che li assale. La Andersen cerca, attraverso questo affresco ironico e suggestivo, di stimolare un’ampia riflessione sul cambiamento climatico e sulle sue infauste conseguenze”.

“L’Italia ha un patrimonio culturale straordinario, purtroppo a volte sembra dimenticare questa ricchezza enorme” spiega l’artista tedesca, da molti anni residente a Bologna.

La mostra, comprendente altre opere di Karin Andersen, potrà essere visitata fino al 6 aprile negli spazi di Design? Studio Associato, in via D’Annunzio 36 a San Benedetto del Tronto.

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