SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sessantamila euro per la lotta al punteruolo rosso. Ad elargire il finanziamento è Giuseppe Naponiello, imprenditore premiato lo scorso ottobre con l’assegnazione del Gran Pavese Rossoblù.

Martedì scorso il sindaco Gaspari è volato a Milano in una sorta di viaggio della speranza. E le risposte a quanto pare sarebbero state positive. Oltre al contributo, anticipato nei mesi scorsi dal primo cittadino su twitter, Naponiello si sarebbe impegnato in prima persona nella ricerca di un antidoto al parassita killer delle palme.

Il sindaco ha avuto modo di visitare l’azienda Chem Service dello stesso Naponiello, che ospita 52 ricercatori di un’età media di trent’anni. “Dedicheranno un’attenzione particolare allo sviluppo di un prodotto specifico, sono ottimista”.

L’emergenza a San Benedetto è palpabile e ha portato al recente appello di Maurizio Compagnoni. La crisi economica inoltre non aiuta: in passato infatti, l’amministrazione concedeva 300 euro ai cittadini che si ritrovavano in giardino una palma attaccata, tuttavia di fronte al dilagante aggravarsi del fenomeno il fondo è stato bloccato. In due anni l’investimento destinato ai privati è stato di ben 110 mila euro.

Il coleottero opera più o meno sempre nelle stesse zone: Via Paolini, Viale Colombo e lungomare, soprattutto all’altezza dei Bagni Medusa. Non sta meglio la vicina Grottammare, che ha optato per la washingtonia, specie più alta, con un tronco più sottile e teoricamente più resistente alle minacce del punteruolo.

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