GROTTAMMARE – Pubblichiamo interamente il comunicato del candidato sindaco del Pdl, Filippo Olivieri.

“Le difficoltà che una giovane coppia incontra nel mettere su casa e famiglia, a Grottammare come altrove, è una delle principali problematiche legate alla crisi. Senza dubbio una delle più preoccupanti. Insieme al discorso occupazionale, questa situazione rappresenta infatti un dramma che rischia di minare la nostra società dalle fondamenta.

E’ per questo che occorre, nella maniera più assoluta, fare di tutto per agevolare le giovani coppie che hanno intenzione di creare una famiglia e trovare un tetto per ripararla. Così è nostra intenzione sfruttare l’evidente appetibilità che il territorio grottammarese ha, sotto il punto di vista dell’edilizia, per ritagliare una fetta delle nuove costruzioni a vantaggio di giovani coppie non in grado, in questo particolare momento, di accendere mutui che superino una certa soglia.

Così, una delle prime cose che faremo sarà quella di istituire questa regola: i progetti di nuove strutture presentate dai costruttori che intendono investire sul territorio, dovranno obbligatoriamente prevedere una percentuale di alloggi da destinare a giovani coppie non abbienti seguendo i parametri legati alla fascia di reddito e di età. In pratica il costruttore dovrà mantenere fuori dalla vendita canonica una parte di alloggi da vendere a poco più dell’effettivo prezzo di costo.

Il Comune dal canto suo garantirà una ridotta pressione fiscale sulle costruzioni. Di certo non si riusciranno ad accontentare tutte le coppie che vorrebbero rimanere a Grottammare anziché spostarsi lungo la vallata del Tronto o quella del Tesino dove, in qualche caso, i prezzi sono più abbordabili, ma con questa operazione riusciremo almeno a mantenere qualche nuovo nucleo familiare in città e, al tempo stesso, togliere a Grottammare la nomea di centro dove l’edilizia fa il bello e il cattivo tempo chiamando i costruttori ad una scelta che aiuti l’intero territorio a fronteggiare una crisi che sta colpendo anche loro.

Sono tanti, e lo sappiamo tutti, gli alloggi costruiti e rimasti ancora di proprietà di chi li ha realizzati perché restano invenduti. Tradotto in soldoni equivale a dire che, per anni, i costruttori si trovano a pagare tasse su tasse per mantenere “parcheggiati” quegli appartamenti. E allora potrebbero essere loro stessi ad entrare in questo circuito di housing sociale calmierando notevolmente i prezzi almeno di una parte di quelle abitazioni. E’ un progetto ambizioso ma fattibile e quantomai necessario. Non possiamo stare a guardare e attendere che la crisi passi. Dobbiamo essere i primi a tentare di correre fuori da questo drammatico momento economico”.

 

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