Elezioni. Il confronto su YouRiviera (la nostra WebTv) tra Massimo Rossi, candidato alla camera per Rivoluzione Civile e Amedeo Ciccanti dell’Udc ha dato alito a forbite tesi dei due esperti politici sui vari problemi della nostra nazione. Tutte condivisibili o quasi come tutte le promesse di questi giorni.

Non potrebbe essere diversamente visto che solo qualche matto potrebbe proporre un futuro negativo ai propri connazionali in campagna elettorale. Lo diranno, magari, subito dopo per chiedere sacrifici ai soliti noti cittadini di serie C.

Chi vuole abbassare le tasse (quasi tutti), chi vuole togliere l’Imu (Monti, Bersani, Grillo) e addirittura restituire quella già pagata (Berlusconi), chi azzerare tutte le pendenze con il fisco (Berlusconi), chi vuole la diminuzione drastica dei parlamentari e dei loro assurdi benefici ed eliminare le Province (è rimasto solo Grillo). Insomma una gran confusione.

La restituzione dell’Imu già pagata, per esempio, non è una promessa demagogica, nel senso che non va incontro alle necessità della maggioranza del popolo italiano. Ha colpito, infatti, prevalentemente quella classe media che è in via di estinzione e oggi numericamente inferiore e di molto a quella povera, in costante e continuo aumento da diversi anni. Quella maggioranza (disoccupati, i rimasti con una sola casa e quelli che hanno un reddito molto basso, i pensionati a meno di mille euro) che non ha pagato l’Imu o ha pagato una sciocchezza.

Bastava dire questo per smontare l’infelice trovata di Silvio. Quasi tutti (Monti, Ingroia, Bersani ecc) hanno invece detto soltanto che le tasse dello stato non permettono la perdita equivalente a 4 miliardi di euro facendo diventare demagogica (quindi avvantaggiando SB) una proposta che non lo era. Bastava dire che la restituzione dell’Imu favorirebbe solo la classe media (oggi poca gente) e i sempre più “ricchissimi”, quelli che, tra l’altro, avrebbero comunque votato Pdl. Insomma un autogol del cavaliere che i suoi avversari hanno trasformato in un eurogol. Bastava fare due conti e vedere da dove erano arrivati quei famosi quattro miliardi per rendere inefficiente la trovata.

Infatti, per Berlusconi le prossime elezioni sono soltanto un gioco per dimostrare che è capace di vincere una corsa olimpica, partendo venti metri dietro. Va in cerca di soddisfazioni personali, degli italiani gliene importa poco più di niente. Gli anni che è stato al potere lo dimostrano inequivocabilmente. Se il numero di italiani poveri è cresciuto (quelli che non hanno dovuto pagare l’Imu, per essere più chiari), la colpa è sua e di Pds, Ulivo, Pd con i quali si è alternato al governo. Di chi sennò?

Una vera proposta demagogica (che non è una bestemmia se realizzata) e in grado veramente di fare la differenza alle urne sarebbe quella di promettere la restituzione delle decurtazioni fatte grazie alla nuova legge sulle pensioni e una cifra fissa come sussistenza (circa 400 euro) a chi non ha lavoro come fanno molti paesi europei. Se detta in modo chiaro porterebbe una caterva di voti. Promessa per promessa, realizzabile o non realizzabile, visto che è lo sport o spot di tutti gli attuali candidati, tanto vale farne una che avrebbe ripercussioni positive sulla maggioranza degli italiani, cioè i poveri e i senza lavoro. Ai quali aggiungerei i delusi non votanti.

Nessuno la propone per le casse statali carenti ma anche per vergogna. Perché significherebbe ammettere che i poveri sono in maggioranza e i disoccupati tantissimi, grazie a governi egoisti e incompetenti. La proporrei, però, al Movimento 5 Stelle insieme alla già annunciata diminuzione drastica dei parlamentari e dei loro assurdi benefici oltre a pensioni uguali per tutti sul modello canadese. Se pensiamo che la media di quelle italiane è di 1700 euro al mese e che la stragrande maggioranza è sotto i mille euro, basta fare altri due conti per capire che le super pensioni sono poche ma esageratamente… esagerate.

PS C’è chi la pensa in modo simile al mio: http://www.linkiesta.it/scelta-voto-grillo

Tornando a Ciccanti e Rossi ritengo che siano due persone (seppur di “caratteristiche” opposte) che hanno intelligenza e competenza. Insomma politici che hanno un preciso dna che li mette in grado di assolvere discretamente bene alla loro specifica funzione. Tra loro e il 90% dell’attuale classe politica sambenedettese, provinciale, regionale e anche nazionale c’è una bella differenza. Insomma due granelli di sabbia (insieme all’altro 10% buono ma meno preparato) che, secondo me, si sono visti penalizzare la loro carriera dal legame con Rifondazione comunista il primo e il secondo (nonostante la sua onorevole carriera) da politicanti come Casini con l’aggravante Fini oggi. Avessero fatto emergere più la loro personalità e competenza ora sarebbero due politici di consistenza nazionale  e non due “aggregati” senza peso o quasi sul futuro dell’Italia. Due risorse di cui avrebbe bisogno innanzitutto la nostra regione. Cosa che non sarà più impossibile perché il loro adagiarsi a certe posizioni, magari per mancanza di coraggio o non so cosa, li ha ormai definitivamente (mi auguro di sbagliarmi) a quella posizione di gregari che, causa l’età, non li porterà più a vincere corse importanti come la loro “statura” (in un mondo di “nani”) meriterebbe.

Nella speranza che i concetti appena espressi non vengano male interpretati (se sarà così lo spiegherò come sempre a chi me lo chiederà) mi auguro per il futuro dell’Italia una classe politica giovane e finalmente degna del ruolo che ricopre, oltre a personaggi locali più coraggiosi, competenti e senza legacci partitici o costituiti da ideali obsoleti. Sempre a scanso di equivoci, non voglio dire che Massimo Rossi e Amedeo Ciccanti siano due esempi illuminanti ma semplicemente (basta sentirli parlare) che la differenza con chi gestisce il potere nel nostro territorio (quelli che, come si suol dire, non sarebbero in grado nemmeno di gestire un condominio) è chiara ed evidente.

Concludo con il detto “chi si offende (e non spiega perché) è fetente”  e che se, come dice Grillo, per esaudire le mie speranze sarà necessario mandare tutti a casa e ripartire da zero, così sia. Amen.

 

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