ROMA – Venerdì 8 Febbraio presso l’Accademia d’Ungheria (Roma) verrà presentato il disco The Hungarian Songbook edito da Terre Sommerse. Il disco vede protagonista il duo formato dalla cantante ungherese Fatime Halmos e il pianista, il sambenedettese Stefano Travaglini.

E’ un lavoro ambizioso che si inserisce nell’attività svolta nel secolo precedente da grandissimi compositori ungheresi come Bela Bartok e Zoltan Kodaly, ovvero nel recupero e rivalutazione del patrimonio musicale popolare magiaro. Nel disco vengono proposti dieci brani dell’antica tradizione ungherese vestiti di nuova luce, dove alla rigorosa interpretazione vocale si affianca un pianismo perfettamente integrato nei linguaggi più moderni dell’improvvisazione. Il disco è stato realizzato grazie al patrocinio dell’Accademia d’Ungheria e si avvale delle note di copertina scritte da Attila Retkes, uno dei maggiori musicologi ungheresi nonché direttore e fondatore della rivista Gramofon.

Dalle note di copertina: “F. Halmos propone elegantemente e con coraggio questo repertorio riuscendo nell’impresa di muoversi lungo la linea di confine tra i vari generi; l’accompagnamento del pianoforte è altresì in sintonia con la vivacità dei motivi mediterranei, passando attraverso la malinconia mitteleuropea, le sonorità trasparenti dell’impressionismo francese e le armonie aspre del jazz. Ci sono le premesse per un viaggio travolgente attraverso epoche storiche e terre lontane […]”

Il duo si è già esibito negli anni passati a Roma, Budapest e Vienna ma quella di venerdì sarà la presentazione ufficiale del nuovo disco che era stato preceduto da una pubblicazione per la netlabel Ad-Lab

 

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