SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il fascismo? Merita rispetto. Occorre un riconoscimento corretto di quello che fu quel periodo. Ma non ci definiamo neo-fascisti”. Lo dice Roberto Fiore, a San Benedetto nella mattinata di mercoledì in occasione del tour elettorale nelle Marche.

Il segretario nazionale di Forza Nuova ha presentato i candidati piceni in Parlamento: il sambenedettese Davide Camela per la Camera ed il ripano Pietro Bracaletti al Senato. “C’è un blocco mentale quando si analizza quel ventennio. A proposito delle leggi sociali varate, chi sarebbe in disaccordo oggi? Nemmeno il Pd credo”.

La ricetta di Fiore è nel rilancio dell’agricoltura e della piccola impresa: “Il risveglio passa da qui, non possiamo vivere di prodotti cinesi. Polonia e Russa hanno rispettivamente il 25% e 47% di popolazione che lavorano la terra. Il futuro è la terra. Per quel che riguarda le fabbriche, nella vostra regione ne sono state chiuse troppe, non è ammissibile. C’è desolazione, la gente non coltiva più speranza”.

Forza Nuova non molla nemmeno i suoi cavalli di battaglia come famiglia ed immigrazione. Nel primo caso, manco a dirlo, Fiore ribadisce l’unicità del rapporto tra uomo e donna con l’intento di far ripartire la natalità: “Propongo di dare 1000 euro al mese ai nuclei con almeno due figli, più altri 400 dal terzo figlio in poi. Nessun altro leader affronta questo tema. La spinta demografica è fondamentale. Con questo trend, nel 2050 ci ritroveremo con 16 milioni di immigrati”. Quest’ultimi sono triplicati in dieci anni. Nelle Marche il numero si attesta su 143 mila unità su un totale di 1,6 milioni: “E’ un’invasione – prosegue Fiore, affiancato dal coordinatore regionale del partito, Davide Di Tommaso – sono per il rimpatrio immediato per chi ha commesso delitti, chi non ha lavoro e chi non è integrabile per cultura”.

Fiore non ha lesinato critiche ai media nazionali per il mancato rispetto della par-condicio. In tal senso, Forza Nuova ha avviato una protesta ufficiale verso la Rai: “Godiamo di un ottantesimo dello spazio riservato a Grillo e Giannino, che non hanno rappresentanza parlamentare. La democrazia va così, noi siamo attivi tutto l’anno. Il voto utile? Di sicuro non è quello dato ai grossi partiti. Si sono adeguati ai voleri di Bruxelles. La preferenza di valore è quella regalata a chi si opporrà a questo destino”.

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