SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Bilancio di Previsione 2013 approda in giunta. Un traguardo che consentirà a Giovanni Gaspari di presentarlo in Consiglio il prossimo 27 febbraio. La manovra comporterà una sforbiciata di ben 600 mila euro, con tutti i servizi toccati, tranne quello del Sociale.

L’assessorato allo Sport incasserà circa 50 mila euro in meno, quello al Commercio attorno ai 20 mila, mentre la Cultura quasi 90 mila. In cambio, 105 mila euro finiranno nella casella dei contributi con cui si aiutano alcune categorie di cittadini sambenedettesi a pagare l’affitto di casa.

“Non abbiamo pianificato il cartellone estivo”, informa l’assessore alle Finanze, Fabio Urbinati. “Speriamo di programmarlo senza difficoltà. Si farà, ma si farà di meno. Occorrerà il sostegno dei privati, tuttavia anche loro stanno riscontrando dei problemi”.

Entro giugno, inoltre, l’assise voterà delle modifiche relative alle tariffe dello Scuolabus, che da gratuito (ad oggi l’investimento annuo tocca i 500 mila euro) diventerà a pagamento. Il Comune si baserà sul reddito Isee delle famiglie e lo stesso discorso varrà pure per le quote delle mense scolastiche.

I sorrisi giungono comunque dal capitolo Imu. La maggioranza esulta per aver centrato in pieno gli incassi. “Ciò ci dà sicurezza per il futuro”, continua Urbinati, che specifica come le aliquote rimarranno identiche all’anno scorso. Ovvero, del 4 per mille sulla prima casa, del 10.6 per mille sulle seconde case sfitte e del 4 per mille per le residenze protette. “Abbiamo tutelato gli anziani e i comodati genitore-figlio, mantenuti al 4 per mille”. Per quanto concerne le attività produttive, chi lavora nell’immobile di proprietà pagherà l’aliquota base al 7.9 per mille; al contrario i proprietari che destinano la struttura in affitto verseranno il 10.6 per mille.

La novità sta tutta nei trasferimenti. L’intero gettito degli immobili delle attività produttive finirà allo Stato, a differenza del passato, quando nelle casse centrali se ne spediva solo la metà. Agli enti locali rimarranno i residui superiori all’aliquota base del 7.6 mille: “Siamo di fronte a 6 milioni di trasferimenti in meno”.

E la Tares? La tassa sullo smaltimento di rifiuti ingloberà 30 centesimi in più al metro quadro. Soldi che finiranno interamente al Governo, con il Comune chiamato a svolgere il mero ruolo di esattore. In realtà, ai Municipi entrerebbe qualcosina se solo decidessero di portare l’imposta a 40 centesimi, proceduta però seccamente rispedita al mittente dalla giunta sambenedettese.

“Sono preoccupato e al contempo ottimista”, commenta ancora Urbinati. “Oramai i bilanci sono in progress. Nel 2012 abbiamo dovuto approntare tre manovre. Siamo certi che dovremo rivederlo in corso d’opera. L’impostazione non è mutata dal passato, quindi penso che verrà votato all’unanimità dal centrosinistra. Non vedo il motivo per cui non debba andare così”. L’assessore sa pertanto che dietro all’approvazione si nasconderà un giudizio politico: “Verissimo, lo so. Ma per adesso nessuno nel Pd si è messo di traverso”.

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