MARTINSICURO – L’autore dell’attentato incendiario ai danni dell’auto del maresciallo De Cicco della scorsa notte potrebbe avere già un’identità precisa. Infatti, nel tardo pomeriggio di oggi, è stato fermato L.M, disoccupato di 40 anni e vicino di casa di De Cicco, che si ritiene abbia dato alle fiamme la fiat punto del sottufficiale, posteggiata nei pressi della locale caserma dei Carabinieri. Il rogo era stato innescato la scorsa notte nei pressi della caserma dei Carabinieri di Martinsicuro, dove era posteggiata l’auto del sottufficiale. Il presunto autore dell’attentato incendiario, sembrerebbe essere stato incastrato dalle riprese video delle telecamere di sorveglianza della caserma e da altre dislocate lungo il territorio truentino. I militari dell’arma lo hanno condotto nella locale caserma nel tardo pomeriggio di oggi, dove ad attenderlo per l’interrogatorio, c’era il pm di turno Stefano Giovagnoni.

I carabinieri stanno cercando ora di capire se sono attribuibili all’uomo anche gli altri due roghi che hanno visto sempre coinvolto il maresciallo De Cicco: nel novembre 2011 l’auto del maresciallo e quella del giudice Marina Tommolini furono date alle fiamme da ignoti poi, poco più di un mese fa, ci fu un altro attentato incendiario sempre all’auto di De Cicco, questa volta posteggiata nei pressi del quartiere Anfiteatro, ma fortunatamente il tentativo non andò a buon fine.

Stando alle prime ricostruzioni sembrerebbe che l’uomo fermato conoscesse molto bene De Cicco.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.025 volte, 1 oggi)